Oggi voglio suggerire un libro di Aldo Moro, Governare Per L’Uomo. a cura di Michele Dau, pubblicato da Castelvecchi.

Ieri era un anniversario importante, il 9 maggio di quarant’anni fa Aldo Moro veniva ritrovato morto dopo 55 giorni di prigionia. Le Brigate Rosse non gli risparmiarono la vita e quella morte cambiò l’Italia. Anche se temo che i nostri giovani non abbiano in realtà possibilità di farsi custodi di una memoria se non riusciamo a trasmetterla correttamente.

Governare Per L’Uomo, il titolo contiene già un concetto fondamentale del pensiero di Aldo Moro: “l’umanizzazione della politica”.

Nel 1947 Aldo Moro aveva una cattedra all’Università di Bari e in quell’Italia che a stento trovava la forza di conservare un po’ di fiducia nel futuro Moro sosteneva:

“Noi abbiamo nelle nostre tradizioni (…) valori pienamente validi da cui attingere energie spirituali per la rinascita dell’Italia (…) Il problema è d’individuare il punto della crisi (ch’è certo crisi degli spiriti) e di muovere, prima che meccanismi legali o forze storiche, le nostre coscienze di uomini responsabili.”

Quello che scopriamo in Governare Per L’Uomo è che alla base del pensiero di Moro c’era una grande fiducia nei valori umani, nella coscienza degli uomini.

Antifascista praticava e “predicava” l’importanza del senso di responsabilità di ognuno come chiave di volta per una rinascita e per combattere l’irresponsabilità e il disinteresse per l’uomo. Il suo richiamo allo “spirito umano” è continuo, anche quando il tema è l’economia.

“Non ci si chieda l’assurdo di risolvere i problemi economici con strumenti economici (che sarebbero condannati al fallimento) né che si veda nell’economia il termine ultimo, la ragion d’essere, il senso fondamentale dell’umanità”.

Se leggiamo oggi queste parole riportate in Governare Per L’Uomo. E pensiamo a quanto quest’uomo si è adoperato per portare avanti le sue idee. E cosa poi ne ha avuto in cambio, lo sconforto è destinato a prevalere. Credo io.

Ma voglio continuare con qualche citazione che in questo particolare momento storico colpisce più di un pugno in faccia.

“Si discute innanzi tutto dei partiti, se essi siano o meno capaci di esprimere compiutamente l’opinione pubblica (…) si discute pure vivacemente intorno ai sindacati (…) se debbano essere (…) protesi alla tutela degli interessi di categoria”.

La scuola, l’Università e i giovani erano una delle tante passioni di Moro, in Rai hanno trasmesso la docufiction “Aldo Moro – Il Professore”, Sergio Castellitto l’interprete.

Voglio lasciarvi indicandovi anche una serie di film che hanno raccontato Aldo Moro.

Gian Maria Volonté, era Moro in “Todo Modo”, una sorta di processo alla Democrazia Cristiana. Poi “Il Caso Moro” di Giuseppe Ferrara. Ma anche Roberto Herlitzka è stato Moro, diretto da Marco Bellocchio in “Buongiorno, Notte”. Nel più recente “Il Divo”, è Paolo Graziosi l’interprete. Fabrizio Gifuni invece ha interpretato Moro in “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana.

GOVERNARE PER L’UOMO – CASTELVECCHI – 2016

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