La foto è una gentile concessione del fotografo Francesco Castaldo.

Dopo la recensione di Scandalose, Cristina De Stefano ci ha concesso una generosa intervista.

Com’è nata l’idea di Scandalose?
Nel modo piu’ buffo che tu possa immaginare. Ero in vacanza a visitare degli amici. La sera, sul lungomare, mi sono imbattuta in una dimostrazione di Zumba. Gli istruttori invitavano i curiosi a far ginnastica con loro nella piazza, al ritmo assordante della musica. In poco tempo la piazza era piena di bambine, adolescenti, mamme, nonne che si dimenavano a ritmo di musica, mentre gli uomini, intimiditi, guardavano dai margini, un gelato in mano, l’aria un po’ imbarazzata. Sembravano le baccanti dell’Antica Grecia. Le guardavo e mi sono detta: Ecco perche’ ancora oggi, nelle societa’ tradizionali, gli uomini ci coprono il corpo, ci chiudono in casa. Hanno paura di noi. L’energia delle donne, la loro meravigliosa entropia, spaventano. E visto che nella scrittura vado a caccia di vite femminili, ho avuto voglia di fare una collezione di scandalose di genio. 

E’ stato semplice reperire il materiale?
No, perche’ sono donne non note al grande pubblico ma importanti nel loro campo. Per ognuna c’erano biografie, articoli, materiale pubblicato. Piu’ difficile stabilire l’elenco, che non e’ esaustivo ed e’ del tutto personale. Sono le mie scandalose. Grazie a Dio ce ne sono tante altre da scoprire. Basta guardarsi intorno.

Quale personaggio è stato più difficile da raccontare?
Annemarie Schwarzenbach, fotografa e viaggiatrice svizzera, la piu’ triste delle mie Scandalose. Un immenso, inspiegabile spreco di potenzialita’. Una ragazza che aveva tutto per essere sul tetto del mondo e invece era profondamente infelice. Ma le anime degli artisti sono cosi, inspiegabili.

Scandalose lo trovi QUI.

E quale quello più facile?
Tallulah Bankead, attrice di Broadway, la simpatia fatta persona. Chi non avrebbe voluto dire la frase che lancio’ a una festa a un ex amante che, al braccio della moglie, faceva finta di non vederla: “Tesoro, che succede? Non mi riconosci con i vestiti addosso?”

La condizione della donna è cambiata dal secolo scorso? 
Si ma non abbastanza. C’e’ ancora cosi tanto da fare. Guai pensare che il processo di liberazione della donna sia terminato. Sono millenni di storia da disfare, ci vuole tempo. E poi non dobbiamo mai dimenticare che i paesi occidentali sono un’isola felice in un mondo dove le donne non sono ancora abbastanza emancipate.

Attualmente chi sono le Scandalose?
Le donne che vivono liberamente lo scorrere del tempo, senza nascondere i capelli grigi, senza rifarsi la faccia. Accettando quello che porta la vita e ricordandosi che la migliora cura anti-rughe e’ sorridere tanto. E in generale le donne che non hanno paura di parlare del corpo. La fotografa spagnola Laia Abril sta facendo un lavoro sulle mestruazioni che comincia a essere raccontato dai giornali ma ancora fa scandalo. In media ogni donna passa 3.500 giorni della sua vita ad avere le mestruazioni e ancora abbiamo problemi a anche solo a pronunciare questa parola. Se le avessero gli uomini ci sarabbero statue, poemi e romanzi sul tema.

Nel 2017, si vive meglio nella sincerità di uno sbaglio conclamato o nell’ipocrisia del perbenismo?
Non so rispondere a questa domanda. Ognuno trova la sua risposta. Le mie scandalose pero’ insegnano che essere se stessi e’ liberatorio: costoso ma liberatorio.

La parità dei sessi è un futuro sostenibile?
La rivoluzione del femminismo e’ stata l’evento piu’ importante del Novecento. Non si torna indietro. Il futuro porta molte sfide, prima fra tutte la sostenibilita’ dello sviluppo rispetto al pianeta, e anche qui la parita’ dei sessi e’ cruciale. Le donne hanno per vocazione una relazione diversa con la natura e l’ecologia e l’idea del mondo che lasciamo ai nostri figli.

Cos’è per te la violenza sessuale?
Qualcosa che e’ ancora troppo diffuso in ogni societa’.

Scandalose avrà un seguito?
Per ora sto lavorando a una grande biografia monografica, un lavoro che mi prendera’ ancora molto tempo. Poi forse, chissa’: libri come Scandalose sono un vero divertimento per me. Cogliere vite, come volare di fiore in fiore.
SCANDALOSE – RIZZOLI – 2017
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