Amando Pablo Odiando Escobar, una citazione:

“Pablo Escobar appartiene a quella ristretta minoranza di bambini privilegiati che fin dalla più tenera infanzia sanno cosa vogliono fare da grandi. E anche quello che non vogliono fare: Pablito non ha mai sognato di fare il pilota, né il pompiere, né il medico o il poliziotto.
«Io volevo solo essere ricco, più ricco degli Echavarría di Medellín e più ricco di tutti i ricchi della Colombia, a qualsiasi costo e utilizzando qualsiasi mezzo e ogni singolo strumento che la vita mi mettesse a disposizione”

Plata o plomo? Ovvero, soldi o proiettili? Vi fate comprare o vi ribellate andando incontro a morte certa? Con me o contro di me? Questo il famoso interrogativo di Escobar, per chi ha visto la serie ‘Narcos’.

E chi ha amato questa serie non potrà non ricordare il personaggio di Virginia.

Anno 2006. Un aereo della DEA trasferisce negli USA in tutta segretezza Virginia Vallejo, testimone chiave di due tra i più importanti processi politici della Colombia: l’omicidio di un candidato alla presidenza e l’attacco al Palazzo di Giustizia condotto dai narcos di Pablo Escobar che ha provocato un centinaio di vittime.

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E’ il culmine di una storia iniziata molti anni prima, quando Virginia, valente giornalista e donna più contesa dai rotocalchi del paese, resta folgorata dal capo del cartello di Medellín. Un uomo dal fascino magnetico, politico rampante, corruttore, assassino, amante appassionato che gode della fama di Robin Hood per le sue iniziative benefiche per poveri e derelitti.

Un uomo che sognava di diventare il leader politico più popolare di tutti i tempi, di essere il nuovo Simòn Bolìvar. Ma che è stato la mente criminale più terrificante e complessa degli ultimi anni. A suo modo, una leggenda.

L’incontro con il re della cocaina avvia il racconto di un amore fatale, in una sfrenata vertigine di ricchezza, violenza e perdizione che tiene avvinghiati i due amanti clandestini negli anni di una guerra senza esclusione di colpi tra gli Stati Uniti, lo stato colombiano e i cartelli della droga.

Il 2 dicembre del 1993 Pablo Escobar, ormai braccato, viene infine ucciso. Virginia aveva già incominciato a collaborare con il Governo degli Stati Uniti che la considerava testimone chiave – nonché l’unica rimasta in vita – di alcuni dei crimini più efferati della storia recente della Colombia.

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In Amando Pablo Odiando Escobar Virginia, alternando humour e rimpianto, ripercorre la sua vita al fianco di un criminale perverso e carismatico che la colma di doni e la minaccia. Le regala poesie di Pablo Neruda, ne fa la sua regina, esercitando su di lei una sottile violenza psicologica.

Facendone a tutti gli effetti una complice, depositaria di informazioni fondamentali sulla penetrazione del narcotraffico ai livelli più influenti e inviolabili del potere presidenziale, politico, giudiziario, militare e mediatico.

Perché non è stata solo l’amante di Pablo. Lo ha consigliato. Raccogliendone le confidenze ed i segreti di tutti i potenti della Colombia come tycoon, narco-trafficanti, capi di partito, appartenenti al bel mondo. In un’epoca, quella degli anni ’80, in cui brama di potere e politica internazionale, idealismo e insurrezionalismo, jet-set e soldi sporchi costituivano un viluppo intimamente intrecciato.

Un uomo e una donna che sono andati incontro alla sorte. Giunti e senza paura, sospesi in un storia dolente che ricorda sia Bonnie e Clyde che Oriana Fallaci e il suo Alekos Panagulis

AMANDO PABLO ODIANDO ESCOBAR – GIUNTI – 2018

Prezzo: EUR 15,30
Da: EUR 18,00
   

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