La Storia Della Chitarra Rock, una citazione:

“La maggior parte delle persone non riconoscerebbe la musica nemmeno se si presentasse da loro e gli mordesse il culo” (Frank Zappa)

Quante volte abbiamo sentito l’eterno dilemma: Fender o Gibson?

La Storia Della Chitarra Rock è un esauriente e riccamente illustrato volume concepito come un unico e appassionante racconto, con oltre 300 foto che fanno da corollario a un viaggio attraverso 100 anni di evoluzione della musica e della chitarra dalle origini fino ad oggi, dal blues al rock, dal country al folk, dal jazz alla fusion, dall’hard rock all’heavy metal.

La Storia Del Rock la trovi qui.

Il libro inizia raccontandoci la nascita dello strumento ed i suoi pionieri, come Django Reinhart, Muddy Waters, Lonnie Johnson.

Gli anni ’50 sono poi un decennio fondamentale per lo sviluppo della chitarra rock e pongono le basi per tutto ciò che verrà successivamente. Nascono le prime chitarre solid body in grado di ottenere un reale impatto sul mercato: la Fender Telecaster, la Gibson Les Paul, la Stratocaster.

Nel 1954 un giovane acerbo si presenta alla Sun Records per incidere un brano a proprie spese. Nasce il primo singolo di Elvis Presley. Ad accompagnarlo, in quella session e nei primi anni della sua carriera, il fidato chitarrista Scotty Moore.

E intanto muovevano i primi passi le carriere leggendarie di B.B. King, Chuck Berry e Buddy Holly.

Con Elvis nasce la figura della rockstar, che domina la scena statunitense e mondiale sino all’avvento della British Invasion dei Beatles e, successivamente, dei Rolling Stones. Inizia l’era dei grandi gruppi, innovatori della “forma” album e della texture della canzone.

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All’inizio degli anni ’60, Jim Marshall realizza poi quello che diventa l’amplificatore simbolo del rock, avendo tra i primi testimonial i Kinks, gli Who e il musicista-stregone Jimi Hendrix – di cui disse “mi sono spesso riferito a lui come al più grande ambasciatore dei miei Marshall” – chitarrista mancino che suonava la sua iconica Stratocaster “destra” rovesciata.

Sarà una battaglia a colpi di Marshall quella che continuerà tra Ritchie Blackmore (Deep Purple) e Jimmy Page (Led Zeppelin), fondamentali in seguito per lo sviluppo di generi come l’hard rock e l’heavy metal.

Sono anni fecondi per il rock.

Inizia l’era delle colte contaminazioni del progressive rock, che ne mette in pratica una visione “orchestrale”, espandendone il vocabolario e aumentando la durata dei brani, con artisti del calibro di Zappa, Syd Barett e i Pink Floyd, Robert Fripp e i King Crimson, i Genesis.

Dopo la morte di Jimi nel 1970, arriva la mano di Eddie Van Halen, e alla stessa stregua seguiranno altri supervirtuosi come Steve Vai, Yngwie Malmsteen, Joe Satriani, Stevie Ray Vaughan.

Il libro è una vera summa su ciò che bisogna sapere sulla chitarra rock ed è provvisto di box tematici e splendide discografie, con oltre 200 dischi suggeriti ed analisi dettagliate.

Una panoplia di informazioni sugli stili, le tecniche, le peculiarità dei diversi di artisti e dei diversi tipi di chitarre da loro utilizzate: lo stile a cinque corde di Keith Richards, lo stile “woman tone” di Eric Clapton, il noto feedback Pete Townshend, l’autoprodotta Red Special, chitarra di Brian May.

Una enciclopedia che non può mancare sugli scaffali di qualsiasi appassionato di rock.

Da chi, almeno una volta nella vita, è stato rapito dalla potenza di un riff o dalla bellezza di un assolo di chitarra.

E il mio cuore appartiene al riff di “Crazy Train” di Ozzy Osbourne, suonato dal genio di Randy Rhoads.

E il vostro?

LA STORIA DELLA CHITARRA ROCK – HOEPLI – 2017

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