Leggendo Parla, mia paura, questo racconto fiume di Simona Vinci che, con grande onestà ha deciso di mostrarsi ai lettori in tutte le sue sfumature di donna, madre, essere umano che affronta la vita e le sue difficoltà lasciando parlare le sue paure, mi sono riconosciuta in alcune dinamiche e ho visto riflesse nelle pagine molte emozioni e sentimenti che possono essere più comuni di quanto non si abbia il coraggio di riconoscere.

Attacchi di panico, chi può alzare la mano e dire di non saperne nulla? Io ne ho sofferto in diversi periodi della mia vita e ho avuto intorno persone che ne sono state e ne sono ancora afflitte senza purtroppo riuscire a liberarsene.

In Parla, mia paura Simona Vinci descrive benissimo, quella sensazione di soffocamento, quel terrore che paralizza, quel senso di impotenza che ti inchioda lì, ovunque tu ti trovi, senza lasciarti scelte.

Morte, perdita e trasformazione, depressione, una tempesta di sentimenti pagina dopo pagina, mi ha colpita molto la parte in cui racconta di come i giardini siano sempre stati per lei un posto dove trovare “riparo” dalle ansie e racconta di quello splendido giardino di Venezia, sull’isola della Giudecca, che fu dello scrittore inglese Frederic Eden, un vero e proprio miracolo per quei terreni che nell’Ottocento erano melmosi e “mangiati “ dalla laguna.
Il giardino purtroppo non è visitabile ma leggendo il libro mi è venuto il desiderio di andare lì (abito appena fuori Venezia) in questo luogo che mi sono figurata come un piccolo paradiso.

“(…) ho capito quale fosse, per me, la connessione tra i giardini e la depressione. Quella malattia che oscura la vista e ottunde i sensi, che ti impedisce di gioire di ciò che di bello esiste e di cui potresti godere. (…) Quando affondi non ci sono appigli. Una porta che si chiude da sola, ti sbarra dentro, e che non hai più la forza di spingere per cercare di uscire, in giardino.”

Parla mia paura non è fiction, è una lettera ai lettori, una finestra aperta su un mondo interiore ricchissimo e complesso tanto da lasciare senza fiato.

PARLA, MIA PAURA – EINAUDI – 2017

 

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