Correzione Automatica di Etgar Keret – Recensione


Correzione Automatica Recensioni

Correzione Automatica, una citazione:

“Trenta secondi senza errori, questo è tutto ciò che servirebbe a spezzare la maledizione. Trenta secondi senza offendere, deludere, né procurare dolore a nessuno. Trenta secondi. Buona fortuna a tutti noi.”

Trentatré racconti scritti in uno stile scarno, disincantato, ironico e surreale, che sono trentatré metafore di un’ampia gamma di sentimenti umani come rabbia, sete di vendetta, compassione, gelosia, amore e tristezza.

I personaggi che popolano la narrativa di Keret hanno problemi di lavoro e relazionali in cui ci si può riconoscere.

Vivono in un mondo in cui vige un progresso tecnologico che non risparmia da tragicomici malintesi ed equivoci disturbanti.

Non tutti i racconti sono ambientati in Israele e il conflitto israelo-palestinese fa capolino solo in un paio: Le sigarette della salute e Fervore, in cui Keret accenna al tragico attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 nel contesto di una storia il cui candido protagonista cerca di cambiare la drammatica realtà grazie a una fervida preghiera e alla potenza della sua ingenua fede religiosa.

Ma forse la realtà ebraico-israeliana è percepibile nel senso di disperazione che pervade molti racconti e nella presenza costante della morte.

Disperazione e fatalità che si avvertono e vivono ormai ogni giorno e che nessuna “correzione automatica” è in grado di dissipare o cancellare.

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Etgar Keret (1967) è tra i più popolari autori israeliani contemporanei. I suoi libri, come i suoi film e le sceneggiature, gli sono valsi molti premi importanti quali la Caméra d’or a Cannes per Meduse e il Sapir Prize per la letteratura 2018 per Un intoppo ai limiti della galassia.

Correzione Automatica si rivela un libro profondamente umano.

La cifra letteraria di Keret è quella di ribaltare ogni punto di vista e sorprendere il lettore quando meno se lo aspetta: la disillusione diventa ironia, la realtà diventa surreale, la tragicità diventa comicità. Non fa sconti a nessuno e fissa il nostro riflesso con lo sguardo del disincanto, senza precluderci in fondo un bagliore di speranza.

In questi racconti c’è spazio per i bastoncini per selfie, per Tinder, per i robot, per i viaggi nel tempo o in dimensioni parallele, per la morte e per tutto quello che potrebbe arrivare dopo, che si tratti del Paradiso o della reincarnazione in uno scoiattolo.

I protagonisti sono uomini e donne disillusi, spesso solitari, che tentano di sopravvivere in un mondo frammentato, smarrito, dominato da tecnologie che, lungi dal migliorare l’esistenza, amplificano i malintesi e le incomprensioni.

Un libro bellissimo che che smuove il cuore, una lettura nello stesso tempo divertente, commovente e angosciante.

La correzione automatica ironicamente evocata dal titolo, nei software di scrittura, sistema errori e incongruenze. Nella vita però è un tentativo destinato al fallimento. La realtà, suggerisce Keret, non si lascia correggere così facilmente.

Correzione Automatica invita quindi a esplorare tutta la gamma delle emozioni umane, anche quelle più scomode e spigolose, ricordando come sia necessario abbracciare le fragilità umane rimanendo fedeli a sé stessi, nonostante tutto intorno sembri vacillare.

Perché, quando il tetto crolla – citando un noto haiku – forse è quello il momento in cui riusciamo a scorgere le stelle.

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CORREZIONE AUTOMATICA – FELTRINELLI – 2025

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