Film Bestiali di Alessandro Fiesoli – Recensione


Film Bestiali

Film Bestiali è un libro, una guida, in cui attraverso la rappresentazione degli animali nella cinematografia del nuovo millennio, e a volte del nostro rapporto con loro, si cercano di comprendere dinamiche complesse dell’essere umano e della società in cui viviamo.

All’inizio sembrerà bizzarro, ma poco a poco si scoprirà che i modi in cui abitiamo le città; il rapporto tra la nostra identità, il senso di colpa e l’umiliazione; la crisi del maschio moderno; le conquiste del femminile; le tentazioni della giustizia privata e il nostro rapporto con la legge; le nuove forme di maternità e il legame tra genitori e figli; il modo in cui mettiamo in scena la realtà e molte altre questioni che ci riguardano da vicino possano essere lette meglio con la lente dei “Film Bestiali”, che mettono in scena l’animale per indagare certe sfaccettature della nostra condizione di spettatori e di cittadini“.

Da Cocainorso, di cui si parla nella prefazione, al primo capitolo che inizia con Ratatouille, il topolino animato Remy, dove si approfondisce il concetto di spazio urbano condiviso.

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Tra tutte le creature che popolano i centri urbani il topo sembra infatti quella che meglio delle altre riesce a rappresentare la vita cittadina contemporanea“.

Film Bestiali contiene un’accurata analisi di come la settima arte faccia uso del mondo animale, reale o simbolico, per parlare, anche in modo approfondito, di temi importanti.

Temi che possono essere osservati da diverse angolazioni e punti di vista, per prospettive che ci facciano comprendere la direzione della nostra società.

I film cui fa riferimento sono molti, tra questi First Cow, Il pianeta delle scimmie, Rampage Furia Animale, Shaun vita da pecora con la sua visione della città come insieme di stimoli, opportunità e relazioni.

Le pagine si susseguono sviscerando The Lobster, bizzarra pellicola in cui mi sono casualmente imbattuta pochi mesi fa, dove surreale e grottesco si intrecciano. Racconta la storia di una società futura in cui i single arrivati a una certa età vengono prelevati e confinati in un apposito albergo e hanno 45 giorni di tempo per trovare l’anima gemella. Pena la definitiva trasformazione in animale.

Qui i temi spaziano dalla perdita dell’identità e il relativo dolore, la maggiore governabilità di chi vive all’interno di legami familiari, la trasformazione in animale vista come segno di completa degradazione… la metamorfosi come ultimo stadio umano.

Arriviamo a Povere creature di Yorgos Lanthimos, un Frankestein donna in epoca vittoriana, Le follie dell’imperatore, dove un giovane tiranno diventa un lama, Un giorno di ordinaria follia, Paradise Beach, un animal survival movie femminile con Blake Lively.

Da qui, in Film Bestiali si parla dei piaceri visivi per la donna e per l’uomo eterosessuali, scoprendo cosa ci mostrano sulla base dei nostri bisogni primordiali.

Ovviamente, a un certo punto si arriva a John Wick, film da me molto amato, in cui la miccia che scatena l’inferno, una reazione dagli effetti decisamente sproporzionati, è proprio l’uccisione di un cane.

E lo spettatore è solidale (confermo!) con chi gli effetti sproporzionati li mette in atto. Finalmente ne comprendiamo i motivi.

Si prosegue con altri bei film, tra cui La marcia dei pinguini, perché col passare degli anni anche i contenuti naturalistici si trasformano in altro e di nuovi linguaggi hanno bisogno.

Questo libro è una scorpacciata di cinematografia, analisi sociologica, sprazzi di psicologia applicata al grande schermo, vita…

Buona lettura!

FILM BESTIALI – GRAPHE EDIZIONI – 2025

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