Guerra Bianca di Marzio G. Mian – Recensione


Guerra Bianca Recensioni

Guerra Bianca, una citazione:

“Non è più tempo di buone maniere, del bon ton di circostanza che s’usava verso un ambiente naturale in via di disfacimento e che disvela, insieme alle ricchezze, la nostra natura tracotante. Gli scenari di guerra che racconto in questo libro sono infatti gli stessi dove è già chiara, sul campo, la Waterloo del pianeta. Il linguaggio è cambiato, ora è quello spietato della Storia che ingloba l’Artico, inquinandolo anche con le parole.”

È nell’Artico dove si sente più forte l’eco dei cannoni che tuonano in Ucraina.

È dove Nato e Russia si sono dati appuntamento per il duello finale: l’ultima delle ultime frontiere è diventata adesso il fronte più caldo.

L’Artico è il grande convitato di pietra del nostro tempo, in apparenza estraneo alla dissoluzione dell’ordine mondiale in atto, in realtà al centro di tutto.

La Guerra bianca è già tra noi, e il dominio dell’Artico è la vera posta in gioco.

Quando Joe Biden prevede un «possibile conflitto» con la Russia sul controllo dell’Artico, per Vladimir Putin è un’esplicita dichiarazione di guerra: «L’America sappia che non c’è Russia senza Artico e non c’è Artico senza Russia».

Marzio G. Mian è tra i pochi reporter internazionali a raccontare da anni sul campo l’epocale trasformazione della regione polare innescata dal cambiamento climatico, documentando come lo scioglimento dei ghiacci abbia scatenato la contesa per la conquista dell’unica area del mondo ancora non sfruttata e che nasconde quelle risorse di cui il mondo è più affamato: idrocarburi, minerali preziosi, pesce, nuove rotte strategiche.

In questo libro-inchiesta, con le sue esplorazioni dalla Čukotka alla Groenlandia, dall’Alaska al Mare di Barents, dallo Stretto di Bering al Mar Bianco, Mian svela come, dopo il 24 febbraio 2022, il Grande Nord sia l’epicentro dello scontro.

Il «quinto oceano» – nato da un riscaldamento che lassù è quattro volte quello del resto del pianeta – con le sue gigantesche riserve di petrolio e gas è cruciale per l’offensiva neo-imperiale della Russia che, nell’Artico europeo, l’area più militarizzata del globo, ha concentrato forze nucleari.

La Nato si espande a nord – con l’entrata di Finlandia e Svezia nell’alleanza – nel momento in cui gli Stati Uniti dichiarano l’Artico una priorità per la sicurezza internazionale.

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Marzio G. Mian ha fondato insieme con altri giornalisti internazionali la società no profit The Arctic Times Project. Collabora con Rai, Sette, Il Giornale, L’Espresso e ha realizzato inchieste e reportage in 56 paesi.

Nel Circolo Polare Artico troviamo solo 4 milioni di esseri umani e ben 21 milioni di km², metà terra e metà acqua (di cui solo il 25% del fondale marino mappato), in una cartografia che vede accennarsi tratti navigabili di mare sempre più estesi.

Dal grande nord russo all’Islanda, dalla Scandinavia al nord America, Mian con questo reportage in presa diretta intreccia geopolitica, economia e scenari prossimi.

Fatto di storie e testimonianze esclusive, Guerra Bianca mostra come anche la Cina – a cui Mosca è costretta ad affidarsi per arginare gli effetti delle sanzioni nel settore energetico – nell’Artico sia già partner militare della Russia, con la flotta, i satelliti e i radar.

Per contrastare il monopolio cinese delle terre rare (gli elementi fondamentali per le tecnologie militari e l’energia verde), gli Usa colonizzano la Groenlandia, con Bill Gates e Jeff Bezos in prima fila nello sfruttamento di uno dei più grandi giacimenti.

Le recenti mire di Trump sulla sovranità dell’isola, poi, contribuiscono ad innalzare il livello di inquietudine globale.

Addio, mitica, ultima Thule. L’Antropocene bussa alle porte.

L’Artico rivela molto di noi, della tracotanza della nostra civiltà.

In questa gara alle sue risorse, il Grande Nord già appare come il grande sconfitto.

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