Ideare E Scrivere Il Personaggio è un faro nel buio.
In un’epoca in cui i personaggi sembrano spesso usciti dallo stesso stampino – l’eroe tormentato, la spalla cinica, il cattivo con un trauma d’infanzia copiato da Wikipedia, questo libro di Kira-Anne Pelican arriva come un corso accelerato di umanità per chi scrive.
Ideare E Scrivere Il Personaggio non è solo una guida tecnica, ma una vera cassetta degli attrezzi per artigiani della narrazione che vogliono smettere di montare pupazzi e cominciare a dare vita a esseri umani credibili, complessi, memorabili. E anche un po’ scomodi.
Pelican – sceneggiatrice, docente, consulente e, a quanto si legge nel libro, ottima osservatrice dell’animo umano – costruisce questo manuale con un’architettura tanto snella quanto solida.
In poco più di 200 pagine riesce a smontare e rimontare la nozione di personaggio, appoggiandosi a un pilastro raramente presente nei manuali di scrittura: la psicologia, quella vera, con tanto di riferimenti ai tratti della personalità, agli archetipi comportamentali e persino ai test scientifici come il Big Five.
Il cuore del libro, infatti, batte su un’idea semplice ma potentissima: un personaggio efficace non nasce dalla fantasia sfrenata dell’autore, ma da un’intima comprensione della natura umana. Tradotto: se non capisci le persone, non puoi scrivere persone. Al massimo, costruirai sagome ambulanti con battute sagaci.
La Pelican parte da lì, dalla psicologia comportamentale, e guida l’autore – o l’aspirante tale – attraverso una serie di strumenti concreti per analizzare, ideare, articolare e infine scrivere personaggi tridimensionali.
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Non si limita a dirti “crea un protagonista che cambia”, ma ti spiega come cambia, perché cambia e soprattutto da cosa parte. Il concetto di “flaw” (il difetto interno del personaggio), che spesso nei corsi di scrittura viene trattato come un interruttore da premere alla bisogna, qui viene sezionato con rigore quasi clinico: quel difetto deriva da un tratto di personalità? Da un trauma? Da una maschera difensiva?
Tutto il percorso è costellato da esercizi, diagrammi, esempi cinematografici e televisivi che spaziano da Breaking Bad a Il discorso del Re, fino a Inside Out (uno dei casi in cui psicologia e sceneggiatura si sono fusi perfettamente).
La narrazione è scorrevole, il tono è limpido e mai professorale, e ogni pagina suggerisce un’azione concreta: crea una mappa dei tratti del tuo personaggio, prova a scrivere un dialogo che riveli il suo difetto centrale, chiediti come reagirebbe in una situazione estrema. E lo fa senza farti sentire un idiota.
La parte che personalmente ho trovato più stimolante è quella dedicata alla coerenza interna del personaggio: Pelican spiega quanto sia importante conoscere il proprio protagonista come si conosce un amico intimo – o un ex. Solo così, dice, potrai farlo reagire in modo autentico a ogni svolta della trama. Non serve un colpo di scena a ogni capitolo se il personaggio resta piatto. Al contrario: anche una scelta minima, se compiuta da un personaggio ben costruito, può avere il peso emotivo di un’esplosione.
Ma attenzione: non aspettatevi formule magiche. Pelican non fornisce la pozione segreta per il “personaggio perfetto” (perché non esiste), né una griglia da riempire meccanicamente. Quello che offre è un metodo per pensare ai personaggi come persone che agiscono secondo motivazioni complesse, conflitti interiori e obiettivi spesso malposti. In pratica, come noi.
C’è anche una parte dedicata agli antagonisti, che smette finalmente di trattarli come i classici “ostacoli” alla missione dell’eroe, e li restituisce alla loro dimensione più interessante: specchi deformanti del protagonista, portatori di una visione alternativa del mondo, esseri umani altrettanto giustificati nelle loro azioni (almeno dal loro punto di vista). Una vera boccata d’aria in un panorama in cui il “cattivo” è spesso un algoritmo narrativo più che un individuo.
In definitiva, Ideare E Scrivere Il Personaggio è un testo da tenere sulla scrivania, sottolineato, maltrattato, usato. Soprattutto se si è stufi di scrivere personaggi che sembrano parlare con la voce dell’autore, fare scelte che servono alla trama ma non al loro arco, o cadere nell’oblio già alla seconda pagina. È un manuale che ti obbliga a metterti in discussione come narratore, a capire che scrivere personaggi è, in fondo, un atto d’empatia.
E oggi, in tempi narrativamente anestetizzati, non è cosa da poco.
IDEARE E SCRIVERE IL PERSONAGGIO – AUDINO EDITORE – 2022




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