La Sublime Costruzione – Gianluca Di Dio

La Sublime Costruzione – Gianluca Di Dio

La Sublime Costruzione, una citazione:

“A chi vorrà leggerla dico questo: non credete a questa storia, è simbolica, farneticante, totalmente esagerata. Qui, un fiocco di neve si trasformerà subito in una calotta polare e un decennio passerà in un battito di ciglia. Cercate al suo interno, invece, le tracce di una storia comune, che non distingue tra passato e futuro, una storia che ogni volta si distrugge per poi riaccadere di nuovo. Una costruzione infinita, a cui tutti partecipano eternamente, senza scampo. Una storia folle. Un sogno sublime.”

La Sublime Costruzione è un romanzo che unisce la tradizione letteraria sci-fi dell’Europa orientale (i fratelli Strugackij, Stanislaw Lem) con le avventure omeriche narrate nell’Odissea.

La città di Andrej non esiste più. Tutto il suo mondo è stato spazzato via da una catastrofe seguita a una lunga guerra.

L’unica possibilità di riavere una vita è offerta da una fantomatica corriera diretta verso nord, alla volta di un cantiere dove si sta realizzando un oscuro progetto universale: La Sublime Costruzione, che promette lavoro e benessere a chiunque voglia farsi assumere.

Andrej e l’inseparabile amico Årvo s’imbarcano sull’enorme corriera bianca che li accoglie come una nave-dormitorio, sotto la guida di strane figure di reclutatori, iniziando così un’ipnotica e rischiosa traversata dell’infinita notte nordica.

Il viaggio è lungo e la strada impervia, gli inganni e le illusioni si moltiplicano, i reclutati dovranno affrontare cinque tappe simboliche, cinque falsi approdi, ognuno dei quali ha come riferimento una peripezia di Ulisse.

Tra ammalianti pescatrici, terre popolate da “sonnivori”, colossi dalla forza sovrumana e temibili maghe, La Sublime Costruzione è un romanzo dalla potenza odisseica, un’affascinante fantasia sul senso della vita.

Gianluca Di Dio è nato a Parma e vive a Bologna. Ha pubblicato scritti su varie riviste e quotidiani. Nel 2003 è uscito con il primo romanzo “L’Emiliano innamorato” mentre nel 2010 ha pubblicato il suo secondo romanzo, “Prospero”.

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La Sublime Costruzione è l’Odissea riletta in chiave distopica, con una descrizione di un mondo oscuramente onirico che ricorda tanto l’estetica tarkovskiana.

Infatti i nomi dei protagonisti non appaiono affatto casuali: Andrej si chiama come il grande regista russo, mentre il nome Årvo sembra riferirsi al compositore Pärt.

l riferimenti all’Odissea si trovano anche nel registro linguistico adottato dall’autore, ricco di vocaboli ed espressioni verbali ricercate (un omaggio al linguaggio di Cărtărescu, da noi già recensito?Recensione di Il Levante – Mircea Cărtărescu).

In alcuni momenti, poi, l’utilizzo delle similitudini richiama apertamente la prosa epica, rafforzando ulteriormente il legame con il poema omerico.

Al contrario di Ulisse, più che una patria a cui tornare, Andrej cerca però un posto nel quale ricominciare.

Ogni persona, dopo tutto, è un libro che contiene altri libri.

E un insieme di persone appare come una biblioteca multiforme, perpetuamente in divenire, milioni di pagine impossibili da affastellare ordinatamente sugli scaffali.

Abbiamo tutti bisogno di un motivo per vivere. Siamo tante dépendance di carne, abitate da una voglia insopprimibile di dare un senso a quel cammino che è la nostra esistenza.

Sembra spesso un viaggio astruso, forse mostruoso, ma che immancabilmente dischiuderà la vita e la sua immutabile bellezza.

Siamo solo umani, cantieri senza luci, eternamente impegnati a costruire forme e illusioni.

E ogni costruzione, per essere sublime, deve sopportare perdite.

LA SUBLIME COSTRUZIONE – VOLAND – 2021

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