Quando Sono Nata Ho Smesso di Essere Aria è il nuovo libro di Marilena Votta, di cui avevamo già letto, amato e recensito la raccolta di racconti Diastema.
Questa invece è una silloge di intense poesie, sulle quali ci si posa come un’ape sui fiori.
Per suggerne il nettare e poi passare alla prossima, e ancora e ancora e ancora…
Leggendo Quando Sono Nata Ho Smesso di Essere Aria si ha la netta sensazione che l’autrice viva in poesia, che i suoi occhi e la sua anima filtrino ciò che vede e sente del mondo attraverso lo strumento poetico.
Non da un punto di vista metrico bensì della sensibilità, dello sguardo, della suggestione. Come se declinasse la vita in idealità, fantasia e lirismo.
“Dentro un pensiero
Una crepa sottile
Se c’è l’inizio di una luce
Sei tu“.
Le sue poesie sono chiare e corporee, forti e vitali, dirette e digeribili, narrando mostrano il buio che cela, ma poi rivela, imperfezioni e infinita bellezza.
“Siamo tazze
Con le crepe
Da dove arrivi la luce
è sempre un mistero
So bene però da dove
Arrivano
Le fratture
Le impennate sottili
E rabbiose
Che creano dissonanze
Mi cullo
In quel silenzio che segue
La ferita
La linea sottile di confine
Sulla tazza
La perfezione none siste
Dicono
Eppure
Penso sempre che in quella
Minuscola crepa
Esiste l’unica bellezza
Per me”.
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Le tematiche sono quelle care e caratterizzanti la vita dell’autrice, ciò che la rende una persona interessante e multi sfaccettata, mai banale. Parlandoci, cosa che ho avuto il piacere di fare, sembra di avere a che fare con un prisma, che attraversato dalla luce rimanda diversi colori e dona rinnovate prospettive e possibilità.
…
“Che dovrei dire
Che sono adulta
Ma non ci credo
Continuo a conoservare
I miei 16 anni
Come un avaro fa con le sue monete
Il vino che sparge bagliori
Rosso sangue
Nella spaccatura tra le cosce”.
In questo libro ci sono inquietudini, paure, ansie, sangue, sessualità, stupore e gioia incredula, desideri, caos, dita prive di anelli che frugano, tempi sospesi, corpi, solitudini, cuori da tradurre in parole, cicatrici, insonnia e briciole sul letto, case come radici, famiglie tonde come biscotti, mistero, appartenenze, futuro riavvolto come un nastro in un regalo, rinascita…
Buona lettura!
QUANDO SONO NATA HO SMESSO DI ESSERE ARIA – EDIZIONI PROGETTO CULTURA – 2025




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