Questa È Cucina di Guido Mori – Recensione


QUESTA e CUCINA Recensioni

Questa È Cucina di Guido Mori appartiene è un libro “vivo”: non si sfoglia distrattamente, ma si attraversa con il grembiule addosso e la curiosità accesa. È un testo che ti chiede di fermarti, osservare e capire cosa succede davvero in cucina, là dove il calore incontra la materia e la trasforma in gusto.

Guido Mori non scrive per incantare, ma per illuminare. Ti spiega perché le cose avvengono, non solo come farle accadere. Il suo linguaggio è preciso, appassionato, scientifico nel senso più bello del termine: quello che nasce dal desiderio di conoscere e di rispettare. Perché il cuore del libro è tutto qui — il rispetto. Per gli ingredienti, per le tecniche, per la tradizione che non è mai museo ma materia viva.

Il titolo è già una dichiarazione: Questa È Cucina. Non un hobby, non una magia improvvisata, ma un mestiere, un’arte e una scienza insieme. Mori accompagna il lettore dentro le logiche termiche, la fisica delle padelle, la chimica dei sapori, ma lo fa sempre con tono diretto, mai accademico. Il risultato è un manuale che non si limita a spiegare, ma ti educa a guardare diversamente quello che fai ai fornelli.

Una delle sezioni più affascinanti è quella dedicata agli strumenti. Mori smonta l’idea che basti avere il coltello giusto o la padella “professionale”: ci insegna invece che ogni oggetto ha una funzione precisa, una logica di conduzione del calore, un comportamento che può esaltare o rovinare un ingrediente. Leggerlo è come entrare nella bottega di un artigiano che ti mostra, con calma, perché un acciaio lavora in un modo e un alluminio in un altro. Non c’è ostentazione, ma consapevolezza.

Poi c’è il capitolo dedicato alle tecniche, vero cuore pulsante del volume. Brasare, friggere, mantecare, bollire, grigliare: ogni verbo diventa un racconto, ogni gesto una sequenza precisa di cause ed effetti. Mori non ti dice solo “come si fa”, ma cosa succede mentre lo fai: le reazioni di Maillard, la trasformazione delle proteine, la danza invisibile dei liquidi e dei grassi. Il lettore non è spettatore, ma parte di un esperimento continuo. Ed è proprio qui che nasce la magia: quando la cucina smette di essere un rituale da seguire e diventa un processo da comprendere.

Tra le pagine più ispirate ci sono quelle dedicate al riso e al risottare. Mori li racconta con una delicatezza tecnica che ha quasi qualcosa di poetico: il risotto che si trasforma lentamente sotto il mestolo. Ogni chicco ha la sua dignità, e cucinarli bene significa saperli ascoltare. È una lezione di umiltà e precisione insieme.

Questa È Cucina se vuoi lo compri QUI

Ma Mori non si ferma al fornello. Con la stessa chiarezza con cui descrive un’emulsione, affronta anche la mentalità del cuoco: la necessità di studiare, di provare, di non accontentarsi. La cucina, per lui, è una forma di conoscenza. E leggere Questa È Cucina è come entrare in un laboratorio dove la curiosità non è solo tollerata, è obbligatoria. Ogni pagina ti fa venir voglia di testare, confrontare, capire. È un libro che si sporca di farina, non che si mette sullo scaffale.

L’ironia leggera che attraversa il testo rende la lettura sorprendentemente scorrevole. Mori sa essere rigoroso senza risultare pesante. Quando smonta alcuni miti culinari lo fa con il sorriso, con quella pazienza di chi sa che per ogni gesto automatico c’è un ragionamento da riscoprire. Ed è proprio questa sua voce, ferma ma calorosa, che conquista: non quella di un docente, ma di un amico esperto che ti guida passo passo senza mai farti sentire inadeguato.

Alla fine del percorso, si ha la sensazione di aver imparato qualcosa che va oltre la cucina. Questa È Cucina parla sì di pentole, temperature e ingredienti, ma in fondo parla di attenzione, cura, rispetto del tempo. Insegna a non sprecare, a non forzare, a non improvvisare per pigrizia. Ti ricorda che la materia prima non è un oggetto, ma un essere che va compreso, accompagnato, valorizzato.

Questa È Cucina è un libro che riconcilia con il senso autentico del cucinare: non riempire lo stomaco, ma esprimere qualcosa di sé attraverso ciò che si prepara. Ogni volta che Mori racconta una cottura o un taglio, in realtà parla di equilibrio, di ascolto, di armonia. È un invito a vivere la cucina come un linguaggio: fatto di tecnica, certo, ma anche di empatia.

Ti viene voglia di metterti subito ai fornelli. Non per replicare una ricetta, ma per scoprire cosa accade davvero quando il calore incontra il sapore. Questa È Cucina non ti promette miracoli, ma ti consegna un dono raro: la voglia di capire.

E forse è proprio questo il punto. In un tempo in cui tutti mostrano, Guido Mori insegna a guardare. A guardare dentro la pentola, dentro gli ingredienti, dentro la logica delle cose. Perché cucinare, come vivere, è prima di tutto una questione di consapevolezza.

Questa È Cucina se vuoi lo compri QUI

QUESTA È CUCINA – GRIBAUDO – 2025

Lascia un commento