Recensione di Brooklyn – Colm Tóibín

Recensione di Brooklyn – Colm Tóibín

Brooklyn. Irlanda e Stati Uniti si intrecciano. Nostalgia e speranza si mescolano, a tratti si sovrappongono.

La storia di Eilis è quella di molti irlandesi. A Enniscorthy, nel sudest dell’isola, la vita scorre tranquilla. Forse troppo. Le amicizie sono quelle di sempre, i divertimenti scarseggiano, del lavoro nemmeno l’ombra.

Dove sono le prospettive per il futuro?

Ma gli irlandesi sono testardi ed estremamente orgogliosi delle proprie radici, difficile sradicarli dalla terra d’origine. L’Irlanda è per sempre: “…Eilis aveva sempre pensato che sarebbe vissuta in quella città per sempre, come sua madre, conoscendo tutti, con gli stessi amici e gli stessi vicini, con le stesse abitudini e nelle stesse strade.”

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Dopo la morte del padre, Eilis vive con la madre e la sorella Rose. Due personalità ingombranti ma anche due colonne su cui sorreggersi. Nonostante questo, a Enniscorthy le opportunità scarseggiano e le preoccupazioni aumentano.

Urge un cambiamento. L’improvvisa comparsa di un prete emigrato, padre Flood, le dona l’opportunità della vita: emigrare negli Stati Uniti. New York come meta, Brooklin come nuova casa.

L’arrivo al di là dell’oceano sarà pieno di insidie, tristezza e malinconia fanno capolino sin da subito: “In America Eilis non era nessuno. Non perché fosse senza amici e parenti, ma perché era un fantasma in quella stanza, nelle strade che la portavano al lavoro, tra i banconi dell’emporio. Lì niente aveva significato per lei.”

Brooklyn racconta che ben presto le cose cambieranno. Eilis è in gamba e fare strada nel nuovo lavoro non le risulta difficile. Eilis è incantevole, affascinante, e fare nuove conoscenze è fin troppo semplice. Proprio l’incontro con Tony, un ragazzo di origini italiane, cambia l’esistenza della ragazza irlandese.

C’è qualcosa che sconvolge inaspettatamente la vita in quel di Brooklin. La tragica notizia della morte della cara sorella Rose la mette davanti ad un bivio: “Non la vedrò mai più. Non è assurdo?”

Tornare per un periodo nell’isola è l’unica soluzione. I dubbi sono molti. Come poter lasciare gli Stati Uniti proprio adesso? Come poter giurare eterno amore al suo Tony?

Enniscorthy è lontana anni luce dalla seducente New York. Eilis è ormai lontana anni luce da Enniscorthy: “Ma nulla l’aveva preparata al silenzio di quella stanza, che adesso si ritrovava a guardare quasi da estranea.”

L’Irlanda è pur sempre casa. Brooklyn sembra quasi disciogliersi, Tony sembra perdere importanza. Tutta la sua vita oltre oceano sembra polverizzarsi:

“Avrebbe dovuto affrontare una vita che adesso vedeva come un castigo, fra gente sconosciuta, accenti sconosciuti, strade sconosciute.”

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Eilis così combattuta, così frastornata. Preferirà la vecchia cara Irlanda o l’attraente America? Vincerà l’amore per Tony o per il principe azzurro irlandese?

Brooklyn è un vortice di sensazioni. L’opera dell’irlandese Colm Tóibín fa centro nell’anima. Passioni, sofferenze, appartenenza, distacco. Un bel concentrato di emozioni.

Scrittura mai noiosa, trama appassionante e lettura estremamente scorrevole. Un romanzo ben strutturato, che fa riflettere.

Eilis insegna che…non è mai troppo tardi per cambiare.

Non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita.

BROOKLYN – EINAUDI – 2019

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