I giovani fanno paura perché non stanno al loro posto“.

Ma se invece stessero esattamente dove devono stare?

In I Giovani Non Sono Una Minaccia, grazie a considerazioni ed interviste ad adolescenti che Alberto Rossetti ha incontrato nel tempo in giro per l’Italia, si pone in evidenza come i giovani di oggi siano molto lucidi.

Nel considerare ciò che li circonda, le relazioni, le famiglie, il futuro, la rete in cui nascono immersi e tutto ciò che ne consegue.

Le tematiche affrontate sollevano certamente la questione delle contraddizioni che ci sembrano portarsi dietro, come bagaglio a mano, i ragazzi di oggi.

Gli adulti del futuro.

Ma andando avanti con la lettura, parlando con alcuni di loro senza filtri, in tranquillità, scopriamo che ogni posizione ha una sua prospettiva.

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Noi non possiamo avere la loro, loro non possono avere la nostra, ma l’unico vero errore in questa dinamica sarebbe giudicarli e cercare, in vano, di reprimerli nella loro spinta naturale al cambiamento.

Come è normale che sia.

E l’unica cosa che alla fine di tutto non accettano è di non esser compresi, di venir giudicati a priori.

Loro sono un mondo, ciascuno di loro lo è, e vivono in base a dinamiche che non possiamo comprendere fino in fondo. Si autodefiniscono, hanno meno tabù di noi e in questo bel libro ci chiariscono il loro punto di vista sul sesso, la religione, l’approccio con il cambiamento in corso, la politica, i genitori, la ricerca dell’Io…

In I Giovani Non Sono Una Minaccia scopriamo che le cose gli sono chiare, non sono solo dentro i social, sanno cosa gli serve e piace e cosa andrà, per sua natura modificato, perché ormai obsoleto.

Alla fine amarli e aiutarli a spiccare il volo significa avere fiducia in loro. Questo ne ho tratto.

E considerando che ho un cucciolo d’uomo che sta entrando nell’adolescenza, questo libro è stato bello, interessante e utile.

I GIOVANI NON SONO UNA MINACCIA – CITTÀ NUOVA – 2019