Recensione di I Sicari Della Pace – Luca Bellocchio

Recensione di I Sicari Della Pace – Luca Bellocchio

Con I Sicari Della Pace si analizza a fondo il conflitto nordirlandese.

Il testo di Luca Bellocchio non lascia nulla di intentato, scava in profondità all’interno di questa galassia così complicata che corrisponde al “fenomeno” Troubles.

Le diverse anime di questa contesa senza fine prendono vita piano piano, diventano protagoniste pagina dopo pagina.

Nazionalisti contro unionisti. Repubblicani contro lealisti.

I muri sono sempre quelli. Belfast divisa in due, ghettizzata al pari della Palestina. Le due comunità vivono vicino, camminano parallele. Ma non si toccano mai. Ognuna ha le sue amicizie, ognuna ha il suo pub, ognuna ha le sue scuole.

L’accordo di pace del “Venerdì Santo” firmato quel fatidico 10 Aprile del 1998 cosa ha portato? Il disarmo dei gruppi paramilitari è riuscito a risolvere le tensioni sociali? La convivenza (forzata?) tra il partito nazionalista Sinn Fèin e i partiti unionisti ha cancellato i privilegi di cui ha sempre goduto la comunità fedele alla corona britannica?

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I Sicari Della Pace ripercorre le tappe di questa eterna contrapposizione, fino ai giorni nostri.

Non è da dimenticare la costante preoccupazione da parte degli unionisti. Quest’ultimi, ritenendosi di cittadinanza britannica e desiderosi di rimanere nella grande “famiglia” del Regno Unito, guardano da sempre con assoluta ostilità a qualsivoglia concessione ai vicini nazionalisti:

“Seguirono disordini per le strade per opera di gruppi di unionisti, decisi a fronteggiare quello che ritenevano un pericoloso declino delle loro istanze e un successo crescente del repubblicanesimo cattolico.”

Poi ci sono i dissidenti repubblicani. In fondo, l’accordo non è che abbia portato risultati da stropicciarsi gli occhi, confermando, peraltro, la netta divisione tra cittadini di serie A e di serie B. I figli di Erin che si oppongono al Belfast Agreement” considerano l’accordo di pace una sorte di tradimento:

“…gli eredi di Gerry Adams, accusati di essere nientemeno che “falsi profeti” che siedono con il nostro oppressore.”

Dal 1998, la comunità nazionalista, che vorrebbe un’adesione incondizionata alla Repubblica d’Irlanda, non ha visto la propria situazione decollare. La disoccupazione imperversa e le tensioni sociali sono all’ordine del giorno.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. E gli unionisti? Anche qui la partita non è che si sia conclusa con festeggiamenti da inserire negli album dei ricordi. La povertà non manca al di là del muro, il degrado non ha vergogna a manifestarsi.

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La verità è che l’accordo di pace scontenta un po’ tutti: “Conseguire un accordo di pace non è come conseguire la pace.”

I Sicari Della Pace si rivela un testo ben scritto, con riferimenti e collegamenti ben precisi. Sfata il mito della politica internazionale, smaschera con cognizione di causa l’atteggiamento delle superpotenze mondiali di fronte al conflitto in Irlanda del Nord.

E soprattutto tradisce l’immobilismo più o meno consapevole dell’Inghilterra.

Alla luce di tutto questo, è vicina la soluzione?

“La sgradevole realtà era ed è ancora oggi che in Irlanda del Nord non è mai l’ora giusta per ciò che è giusto.”

I SICARI DELLA PACE – MELTEMI EDITORE – 2019

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