Recensione di Il Linguaggio Del Vino – Francesco Annibali

Recensione di Il Linguaggio Del Vino – Francesco Annibali

Il Linguaggio Del Vino è il libro perfetto per chi cerca un libro molto originale sull’argomento.

Qui non si parla di una semplice analisi del prodotto e di quello che rappresenta. Qui infatti entriamo nel campo della semiotica applicata a ogni possibile sfumatura del vino.

In Il Linguaggio Del Vino andremo alla scoperta dell’espressione dei gesti e delle virtù, dei riti, che si susseguono quando degustiamo, beviamo, assaggiamo un bicchiere di vino.

Già perché la comunicazione vinicola passa anche dal bicchiere che è un mezzo elegante, e un alleato, per assaporarne al meglio le qualità intrinseche.

“Il ponte tra il gusto, ovvero l’insieme dei significati che emergono dall’assaggio, e il metalinguaggio della degustazione, è svolto dai bicchieri, i quali possono essere considerati la forma che contribuisce a porre il vino come testo, porzionandolo in maniera decisiva.”

L’autore, Francesco Annibali, giornalista enologico di formazione semiotica, mette in gioco tutte le sue ampissime conoscenze per dimostrarci come un prodotto ancestrale nel tempo si sia raffinato e sia diventato trasversale nella società. Come esprima tante voci che, se unite, formino un coro gustoso e appassionante.

Il Linguaggio Del Vino non è un altro libro per conoscere il vino. E’ un trattato, scritto con parole comprensibili a tutti, sul perché e sul come noi umani siamo incantati dai vini.

L’etichetta, il packaging, la forma della bottiglia fino al colore con la tavola degli aromi di Anne Noble. Tutto è proteso per analizzare e raccontare al lettore le varie fasi di una degustazione. Comprese le operazioni che compiamo con il nostro corpo al momento dell’assaggio e della deglutizione.

“Nella prima parte ho provato a spiegare i meccanismi di generazione del linguaggio della degustazione, nella seconda quelli del linguaggio dei vari contesti (etichette, retroetichette, storytelling). Nella terza ho analizzato, rielaborando miei precedenti scritti, alcuni termini molto in uso nel nostro settore.”

C’è anche quindi una parte dedicata allo storytelling con le possibili applicazioni che il vino ne gioisce e ne esprime nelle varie fasi di comunicazione con il suo interlocutore. E’ proficua e originale nel racconto e nei simboli che esprime con vari paragoni fantastici.

“Lo storytelling ha regole ben precise (e valide in tutti i settori merceologici), fatte di linguaggio emozionale, racconto effettuato in prima persona, attenzione al dettaglio: una tecnica che si è sviluppata particolarmente negli ultimi trent’anni come necessità di occupare il vuoto lasciato dalla fine delle grandi narrazioni, prime fra tutte il marxismo, come diceva Lyotard.”

Come si legge non mancano anche tanti riferimenti culturali assai importanti. Illumineranno il lettore anche dal punto di vista delle fonti, degli storici, degli enologi famosi.

Dei libri da leggere sul vino, Il Linguaggio Del Vino sorprende per la semplicità con la quale racconta un argomento complesso. Spaziando per lungo e largo e puntando alla conoscenza concreta.

Un libro speciale che dovrebbe comparire nella libreria dedicata di ogni lettore appassionato.

IL LINGUAGGIO DEL VINO – EDIZIONI AMPELOS – 2021

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