Io Sono Il Mare, una citazione:

“Il mare ospita le creature più piccole e quelle più grandi che abbiano mai fatto comparsa sul pianeta. Le più incantevoli e le più ripugnanti. Le più innocue e le più pericolose. Raccontartele è stato il mio modo per mostrarmi a te, per conquistarti.”

Il mare è un abisso di tenebra: ad andare troppo in fondo non si torna più. Una ragazza di quindici anni scompare nella notte, vicino alla Scogliera degli Angeli. Non ci sono tracce, non si trova il corpo; solo le scarpe sono rimaste, una sulla pietra, l’altra in acqua, a suggerirne il destino. La notizia travolge il paese, lì vicino: arrivano i telegiornali, poi i sommozzatori. Eppure, nulla, sparita. Sul caso cala impietoso un velo di indifferenza, a fagocitare ogni ipotesi e ogni pettegolezzo.

C’è qualcuno però che non si arrende: un uomo, un appassionato di immersioni subacquee, decide di tornare in acqua per trovare la ragazza. A spingerlo è il desiderio di riscattarsi nei confronti della donna amata che lo ha lasciato e, insieme, di annegare nello sforzo la propria insostenibile sofferenza.

Nella solitudine e nel silenzio delle profondità marine, tuttavia, circondato solamente dalla vastità e dalle creature dell’ombra, i ricordi lo travolgeranno e sarà costretto a rivivere tutto: il primo, romantico incontro; la passione, la felicità; l’ultimo dolore condiviso, l’addio straziante.

“Ho bastonato i miei ricordi e li ho fatti ripiegare su se stessi. Li ho maltrattati, rinchiusi in spazi angusti e torturati. Perché non parlassero più. Perché perdessero la loro vivida carica di veritiero, sensuale, vissuto. Perché estinguessero il luccichio dell’esperito, del fatto, del provato. Perché smettessero di sussurrarmi all’orecchio sensazioni irripetibili.”

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Io Sono Il Mare è un viaggio romanzesco in un universo rovesciato; un’immersione in un luogo senza tempo, in cui anemoni variopinti e coralli millenari dominano la superficie della Terra e animali estinti sopravvivono attraverso le forme di migliaia di specie differenti.

Tra storie dimenticate e rimorsi mai sopiti, nella sua ricerca disperata il protagonista dovrà esplorare ogni centimetro del fondale della sua anima fino a capire qual è la differenza tra ciò che affonda per sempre e ciò che invece sa tornare a galla.

Caterina Mazzucato, nata a Bologna nel 1980, con questo suo esordio letterario ci regala un romanzo di grande potenza metaforica e dai tanti livelli di lettura, un libro complesso, stratificato come l’oceano, in cui le note del giallo e del memoir si intrecciano raccontando – con un lessico ammirabile e con una narrazione densa e avvolgente – una storia di perdita e, al contempo, di redenzione.

C’è una goccia di meraviglia in ogni capitolo del romanzo, intarsio prezioso di storie marine. Miti, leggende ed episodi legati al “pianeta blu” si intrecciano alla biologia marina, con il racconto, sia scientifico che immaginifico, di pesci di ogni tipo, di molluschi e creature marine che rappresentano talvolta gioielli evoluzionistici e macchine di vita sofisticate.

Però la vita, in sé, non è affatto semplice. “Io sono il mare” ci ricorda che la bellezza, pur effimera, odora di immortalità, ma per accorgercene forse bisogna andare sotto il limine delle onde e, chissà, una parte di noi deve morire ogni giorno per avere la possibilità di crescere e di rinascere.

Il mare non giudica anche se può essere spaventoso, ma in lui possiamo trovare le risposte ad alcuni dei misteri della nostra esistenza. Perché il mare è un involucro trasparente: più lo si indossa, più ci si rivela.

In mare è possibile comprendere ciò che resta e ciò che dobbiamo per forza abbandonare.

IO SONO IL MARE – SAGGIATORE – 2020