Recensione di Matusalemme Kid – Marco Tullio Barboni

Recensione di Matusalemme Kid – Marco Tullio Barboni

Matusalemme Kid è una nuova prova ben riuscita di una tecnica narrativa originale e ben progettata.

Dopo “…e lo chiamerai destino” e “A spasso con il mago” Marco Tullio Barboni torna a cimentarsi con due lati della stessa mente.

In Matusalemme Kid abbiamo un gioco di parole nel titolo per indicare il botta e risposta che avverrà tra un uomo e il suo bambino interiore alla ricerca del se stesso più puro.

Dopo aver analizzato la sua mente e il suo cane, stavolta l’autore andrà alla scoperta di una persona, e quindi ancora di un’anima, molto vicina a lui.

Quale? Quella di suo padre, noto alle cronache del mondo per essere il regista che ha inventato il genere di film con Bud Spencer e Terence Hill.

Chi è il padre? Enzo Barboni, noto al mondo come E. B. Clucher.

“Sì, perché se è vero che in ciascuno alberga un cuore bambino che fatica, spesso strenuamente, ancor più spesso inutilmente per esprimersi, per quanto riguarda quello di mio padre le cose sono due: o ha trovato una davvero flebile resistenza o è stato talmente irruento da riuscire a dire sempre e comunque la sua.”

Un uomo che le ha passate tutte prima di incontrare la fortuna su un treno diretto per la ribalta del cinema.

Una mente che ha cercato quello che ha voluto, grazie all’uso libero del suo bambino interiore, anche a costo di risultare sconsiderato a chi non capiva i suoi gesti.

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Si viaggerà quindi nel tempo dal dopoguerra con l’ascesa del cinema come incanto collettivo, volto a cancellare gli orrori della guerra appena finita. Fino ai giorni nostri passando per aneddoti e racconti che ci riguardano in prima persona perché comuni alla vita in generale di noi esseri umani.

Ognuno di noi ha un bambino che va ascoltato sempre, per tutta la vita. E’ grazie a lui infatti che riusciamo a mantenere una visione curiosa e appassionata del mondo.

E’ sempre grazie a lui se riusciamo ad apprezzare la vita per quello che è e non per quello che vorremmo che fosse.

“A dire la sua e a giocare, nonostante un’adolescenza non proprio facile e una giovinezza per buona parte passata sul fronte russo con quaranta sotto zero e quasi niente da mangiare; nonostante una madre morta sotto il bombardamento di San Lorenzo e la fatica di dover cominciare a costruire qualcosa dal nulla nell’Italia del dopoguerra; nelle sfide professionali, e nelle scelte personali, nel grande successo e nella malattia.”

In una spirale di veloci, piacevoli e mai scontati, battibecchi esistenziali impareremo a riconoscere cosa rende un uomo felice e cosa lo può portare invece alla disperazione più bieca. Con esempi presi dalla vita reale di un artista che ha vissuto la nostra realtà al massimo delle sue possibilità prendendo quando c’era da prendere e dando quando invece c’era da dare.

Non mancano gli episodi famosi della sua vita, da Ben Hur, a Vacanze Roma e via risalendo per l’autorevole carriera dell’acclamato regista.

I più appassionati noteranno delle somiglianze anche con un altro personaggio noto e sopradescritto, ovvero Bud Spencer. In una sorta di equilibrio sul filo della mente di questi due grandi personaggi del cinema italiano.

Matusalemme Kid è un libro che si fa leggere senza mai annoiare. Le capacità di scrittura dell’autore rendono la trama avvincente e interessante anche come apprendimento.

E’ anche un ottimo regalo per l’amico appassionato di cinema e/o di psicologia letteraria.

MATUSALEMME KID – PAGURO EDIZIONI – 2020