Prima Persona di Richard Flanegan ci porta, appesi a un filo, a chiederci cosa sia vero e cosa sia falso della vita che ci circonda.

In più, viene da chiedersi, cosa sappiamo della vita degli altri? E perché è così semplice per certe persone mentire invece che dire la verità?

Prima Persona è ambientato in Tasmania, una terra lontana per noi italiani, ma che emerge con forza pagina dopo pagina per i suoi aspetti familiari ma anche per quelli curiosi.

In questa terra australiana ha luogo l’intricato sodalizio tra Siegfried Heidl e Kiff Kehlman. Il primo è un noto truffatore, forse il più grande, di Australia. Il secondo è un ‘ragazzetto’ in cerca di fortuna con le sue capacità da scrittore.

Sarà proprio la scrittura a coniare il rapporto tra i due perché Heidl è in cerca di un’autobiografia che solo un ghost-writer potrà completare, tipo Kehlman appunto.

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Ma l’intreccio non finirà qui perché il truffatore nella sua perversione di bugiardo comincerà a prendersi gioco anche del suo ghost-writer nascondendo e trasformando la realtà della sua vita ma anche dello stesso ‘ragazzetto’.

Catalizzatore tra i due sarà stato Ray, buttafuori di Heidl e amico di Kehlman.

Chi potrebbe farne le spese di questa unione forzata potrebbe essere Suzy, la moglie di Kehlman, che sembrerebbe essere presa di mira. Oppure se lo sta solo immaginando Kehlman che arriva addirittura a pensare che Heidl sia presente in qualche modo al parto gemellare della moglie?

I dubbi, i sospetti e i continui raggiri porteranno Kehlman in una spirale di pensieri al limite dell’assurdo. Talmente impicciati che gli suggeriranno oltre l’epilogo maestoso di cambiare rotta lavorativa virando verso qualche altro canale di produzione artistico/letterario.

Prima Persona è un romanzo estremamente intenso che scuote il lettore, lo coinvolge fino a emozionarlo, mettergli paura, farlo sorridere e bramare come andrà a finire l’ennesima storia molto ben scritta da Richard Flanagan.

PRIMA PERSONA – BOMPIANI – 2018