Seni E Uova, l’incipit:

“Quando voglio sapere se una persona è nata povera, non c’è niente di meglio che chiedere quante finestre c’erano nella casa in cui è cresciuta. Non serve fare domande su ciò che mangiava e sui vestiti che indossava. Per scoprire il grado di povertà è essenziale conoscere il numero delle finestre. Si, proprio così, perché secondo me esiste una correlazione diretta tra povertà e finestre. Nella maggior parte dei casi, se le finestre erano poche o addirittura assenti, è abbastanza facile intuire quanto una persona sia stata povera.”

Seni E Uova è l’attesissimo romanzo della scrittrice salutata da Haruki Murakami come la più importante del Giappone contemporaneo.

Mescolando fine umorismo a un’avvincente profondità emotiva, rappresenta una vera e propria granata letteraria nel mondo della fiction giapponese, polverosa e dominata dagli uomini.

Seni E uova racconta i viaggi intimi di tre donne mentre affrontano costumi oppressivi e incertezze esistenziali, alla ricerca della strada da intraprendere per trovare il benessere e la possibilità di scegliere il proprio futuro liberamente.

Makiko va a Tōkyō alla ricerca di una clinica in cui possa mettere delle protesi al seno a prezzi accessibili.

È accompagnata da sua figlia Midoriko, che non le parla da sei mesi, incapace di accettare i cambiamenti del suo corpo di adolescente e sconvolta dal desiderio della madre di modificare il proprio corpo intenzionalmente.

Nella capitale giapponese le due sono ospiti di Natsu, sorella minore di Mikiko, che vive di lavoretti estemporanei mentre cerca di trovare un suo equilibrio nel mondo.

Dieci anni dopo Natsu, divenuta scrittrice affermata, torna nella natia Ōsaka.

È ossessionata dall’idea di invecchiare da sola e inizia il percorso per diventare madre in una clinica specializzata, scontrandosi con i pregiudizi della società giapponese e i problemi legali e fisici legati alla fecondazione assistita.

La Kawakami ritrae una società giapponese priva di patine posticce, in cui lo stress da produttività, la pressione al conformismo e la solitudine endemica producono il più alto numero di suicidi tra le società industrializzate, determinando altresì la forte tendenza a restare single ed a non procreare.

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E cagionando il grande dilemma di Natsu: quello se procreare o meno.

Solo ristabilendo, a fatica e con dolore, il proprio equilibrio psicologico e rivendicando il proprio ruolo in una società conservatrice, ma che inesorabilmente si avvia al cambiamento, Natsu sarà in grado di trovare il baricentro della propria vita come donna indipendente.

Sua sorella e sua nipote, insieme ad altre figure femminili (l’editor borghese Sengawa, la scrittrice Yusa, la cinica Yuriko, l’enigmatica Konno) arricchiscono il nerbo del racconto.

Tutte meditando a modo loro su cosa significhi essere donna oggi, attraverso un caleidoscopio di pensieri, sensazioni, emozioni fortissime e contrastanti, mentre la figura maschile rimane sullo sfondo, residuale e vieppiù meschina (tranne un’unica eccezione).

Seni E Uova è una riflessione profonda sulla precarietà della condizione femminile, sull’etica riproduttiva e sulle strade interiori da percorrere per la propria liberazione.

In equilibrio perfetto tra levità e realismo, un viaggio esistenziale alla ricerca della forza interiore e della pace all’interno di ciascuno di noi.

Mieko Kawakami, nata a Ōsaka nel 1976, ha iniziato la sua carriera come cantante e cantautrice prima di fare il suo debutto letterario nel 2006. Con Seni e uova ha vinto il premio Akutagawa, il più prestigioso premio letterario giapponese.

La Kawakami ci regala pagine di grande letteratura nelle oltre seicento che compongono il romanzo, svelando le complesse sfumature di un mondo misterioso che temo non potrò mai comprendere del tutto, in quanto uomo.

SENI E UOVA – EDIZIONI E/O – 2020