Recensione di Storie Di Uomini E Di Fiumi – Stefano Cammelli

Recensione di Storie Di Uomini E Di Fiumi – Stefano Cammelli

Storie Di Uomini E Di Fiumi, una citazione:

“Questa straordinaria capacità cinese di vedere il presente, nel momento stesso in cui lo si vive, alla luce del futuro; di individuare subito quello che deve essere taciuto e, all’opposto, ciò che è bene innalzare per creare il mito.”

Storie Di Uomini E Di Fiumi è un viaggio lungo le rive del Fiume Azzurro e nell’animo più nascosto della Cina.

Oltre la Cina filosofica.

Oltre la Cina «ormai è solo una corsa ad arricchirsi».

Dopo anni di studio della documentazione del PCC e del linguaggio dei leader politici cinesi, Stefano Cammelli svela al lettore molte importanti continuità nella tradizione politica e culturale cinese.

Nonostante i cantieri, i successi, il denaro e l’inquinamento, l’arte di amministrare il potere e dialogare con la popolazione è ancora una grande scienza letteraria, maneggiata con sapienza e nel rispetto di una tradizione millenaria.

Conoscitore attento della Cina contemporanea e del dibattito politico interno al partito, Cammelli ribalta la convinzione diffusa di una modernità senza passato.

Le quotazioni delle società cambiano in borsa anche ogni giorno, non le aspirazioni degli uomini, immobili come montagne.

È a questo mondo di ideali e di storia che il partito e il governo cinese si rivolgono, dimostrando una padronanza di linguaggio e una conoscenza della tradizione che spiega perché, nelle epoche trascorse, il governo cinese fosse presentato come composto da «letterati».

In epoca di letture economicistiche della Cina, Cammelli mette in luce i molti filoni letterari di una grande cultura e di una tradizione millenaria: il segreto della forza della Cina, della sua coesione interna, della sua capacità di farsi ammirare nel mondo.

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Il libro è strutturato come il diario di un lungo viaggio in Cina dal Tibet a Shanghai sulle rive del fiume Azzurro, una delle due grandi culle della civiltà cinese insieme al più celebre fiume Giallo.

Come in “Danubio” di Claudio Magris e in “Il fiume al centro del mondo” di Simon Winchester, il fiume è qui capace di trasportare simbolicamente, lungo il suo serpeggiante corso, la storia di uomini e fatti delle terre che attraversa.

Ma se l’itinerario è interessante, ancor più lo è il periodo d’ambientazione.

Sono gli anni del governo di Hu Jintao e Wen Jiabao, gli anni della crescita del PIL oltre il dieci per cento, gli anni delle Olimpiadi di Pechino e, più in generale, gli anni in cui il mondo si è accorto che la Cina era tornata.

Stefano Cammelli, storico della Cina, dirige «Viaggi di cultura», un’organizzazione di turismo culturale specializzata in viaggi in Oriente.

Storie Di Uomini E Di Fiumi ha una struttura metodica e seriale: è formato da tanti brevi capitoli di cinque-dieci pagine, uno per ogni tappa del viaggio, in cui ciascuna tappa diventa l’occasione per un carotaggio nella storia della Cina.

Non è un libro di storia e non è un libro di viaggio.

Storie Di Uomini E Di Fiumi èun’opera ibrida e spessa, che rifugge dai cliché dei diari di viaggio riuscendo ad affrontare temi storici e politici di notevole complessità senza perdere la leggerezza del racconto.

Utilissimo per capire la Cina di ieri e di oggi.

STORIE DI UOMINI E DI FIUMI – IL MULINO – 2016

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