Un’Amicizia l’ultimo romanzo di Silvia Avallone racconta l’amicizia.

E lo fa nella maniera più intensa attraverso il tempo del ritorno.

Narrando il legame tra Elisa e Beatrice, le protagoniste.

È la voce di un’Elisa adulta a condurci nella loro storia.

Siamo alla fine degli anni ’90.  La vicenda è ambientata in una cittadina di mare della provincia toscana denominata “T”.

L’ Elisa adolescente si trasferisce da Biella a “T” dove incontrerà Beatrice.

Un incontro forte, magnetico. Uno di quelli che  resisteranno al passare del tempo e alla distanza.

“Se questa storia deve avere un inizio, e deve averlo per forza, allora voglio partire dal furto dei jeans. Non importa se non coincide con il principio cronologico dei fatti, se quel pomeriggio ci conoscevamo già. Noi due siamo nate lì, fuggendo in motorino.”

Da questo punto in poi pagina dopo pagina prendono vita gli amori, le gioie e i dolori di queste due amiche inseparabili.

Un’Amicizia è un romanzo di formazione, un romanzo “specchio” dove leggendolo ritroviamo un vissuto comune.

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Beatrice è bella, competitiva, intelligente,  proviene da una famiglia molto benestante.

Elisa è molto introversa, intellettuale, “anacronisticamente”punk. Quando il punk all’epoca era dato per morto.

Diverse, ma unite entrambe dal desiderio di scoprire chi sono, quali sogni le attraverseranno e quali le tratterranno.

“Provo a sedermi, sola con la mia memoria…Siamo solo due ragazzine, una travestita da diva l’altra da tapina. Ci teniamo per mano, sbilanciate. Lei scalpita in avanti io indietro. E non riesco a soffocare un moto di tenerezza, straziante e materno, per quelle due”.

Amiche complici nel confronto quotidiano con famiglie disconnesse e nevrotiche.

A fare da sfondo l’arrivo del nuovo millennio con l’avanzata di internet, i cellulari e le prime avvisaglie profetiche dei social.

Un’ Amicizia a tratti drammatico a tratti ironico ci restituisce l’immagine di una fase della vita: la loro, la nostra.

È un romanzo che non lascia indietro nessuno dei propri  protagonisti. Elisa e Beatrice, ma è una storia di madri, padri e fratelli.

Di domande a cui tentiamo sempre di rispondere magari quando arriva quella canzone  che ci riporta indietro..

Ai nostri anni..alla nostra adolescenza…ai ricordi.

“Tenni Beatrice stretta per attutire l’urto, provai a proteggerla con i muscoli e le ossa, a convincerla con il corpo che a me si poteva aggrappare: le avrei impedito di cadere, sarei precipitata insieme a lei. Le promisi in silenzio che avrei fatto di tutto pur di rivederla felice, un giorno; e forse l’amicizia è questa promessa.

UN’AMICIZIA – RIZZOLI – 2020