Siamo Luce Oppure Ombra, Mostro? di Roberta Guzzardi – Recensione


Siamo Luce Oppure Ombra Mostro Recensioni

Con Siamo Luce Oppure Ombra, Mostro? Roberta Guzzardi, psicologa, psicoterapeuta e illustratrice, torna in libreria con un nuovo viaggio interiore dopo il successo di Io e (il) Mostro (2021).

Il titolo domanda: “siamo luce, ombra, mostro?” Una trilogia di domande che agisce come lente interpretativa: la luce incarna autenticità e visibilità, l’ombra solitudine e riservatezza, il mostro identifica la parte rifiutata o ignorata, che reclama spazio e riconoscimento. E proprio da questo triangolo nasce la dialettica fondamentale del testo.

In Siamo Luce Oppure Ombra, Mostro? la narrazione si struttura attorno a momenti dialogici essenziali, corredati di vignette che evidenziano gli stati d’animo, i silenzi, le tensioni non verbali. Gli scambi fra la ragazzina e il Mostro attraversano fasi di conflitto, negoziazione, comprensione (es. “Non si tratta di vincere… perché dobbiamo crescere”) . Questo ritmo alterna caos e chiarezza, caos e chiarezza che, di pagina in pagina, si assestano e si integrano.

Il Mostro appare inizialmente come figura minacciosa, ma col tempo si rivela guida: porta in superficie paure, insicurezze e persino talenti da valorizzare. La sua trasformazione — da guardiano delle angosce a catalizzatore di forza interiore — riflette un percorso terapeutico e creativo tipico dell’autrice.

Guzzardi sviluppa uno stile essenziale, fatto di input visivi e verbali equilibrati. I dialoghi si alternano a vignette in un ritmo sincopato che stimola il lettore a una partecipazione attiva. Il linguaggio non è retorico: ogni termine è calibrato per produrre l’effetto giusto, senza fronzoli. L’alternanza tra parola e immagine genera tensione narrativa ed emotiva, una struttura che supporta la crescita della ragazzina e la mutazione del Mostro.

I protagonisti vivono uno scontro continuo tra l’io manifesto e quella parte interiore sottratta alla coscienza. La metafora junghiana dell’Ombra emerge forte: non va eliminata, bensì riconosciuta e integrata.

Il confronto (a volte scontro) con il Mostro non è solo individuale ma rappresenta un dialogo interiore profondo e progressivo, in cui la ragazzina impara a tirare fuori paure e talenti.

La narrazione disegna un percorso verso la libertà autentica: non eliminare l’ombra, ma fare dell’ombra e della luce strumenti di una propria identità consapevole .

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Siamo Luce Oppure Ombra, Mostro? sfrutta illustrazioni e testo per creare una narrazione immersiva, con un equilibrio che rafforza l’impatto emotivo.

La trama riflette l’esperienza professionale dell’autrice – psicologa e psicoterapeuta – e offre un percorso narrativo che è al contempo terapeutico e poetico.

Il dialogo fra ragazzina e Mostro cresce in intensità e profondità, muovendosi da scontro a alleanza, da conflitto a comprensione. Una metamorfosi lenta ma convincente.

La struttura è adeguata a un pubblico ampio: giovani adulti, persone in ricerca interiore, chiunque cerchi una guida narrativa all’integrazione di sé.

Siamo luce oppure ombra, mostro? si rivela un’opera matura e significativa, capace di coniugare riflessione psicologica, estetica illustrativa e prospettiva terapeutica. Roberta Guzzardi porta in luce le nostre parti oscure, trasforma l’ombra in alleata e dipinge un percorso che è, insieme, personale e universale.

Chi cerca una lettura che vada oltre il semplice intrattenimento, che contamini cuore e mente, troverà in questo volume un compagno di viaggio autentico. Si rispecchierà molto più di quello che immagina e troverà consigli, suggestioni e anche soluzioni originali a vicissitudini comuni a molti di noi.

Non è un romanzo convenzionale, ma un’esperienza narrativa che apre crepe nelle certezze, stimola riflessioni e favorisce una crescita delicata ma incisiva.

In definitiva, consiglio questo libro a chi vuole interrogarsi sulla propria identità, desidera abbracciare l’ombra anziché nasconderla, e cerca una voce — narrativa e illustrativa — che sappia restituire la complessità del sentire umano con chiarezza e delicatezza.

SIAMO LUCE OPPURE OMBRA, MOSTRO? – RIZZOLI – 2025

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