Recensione di Quando Piove Canto Più Forte – Paolo Fiorucci

Recensione di Quando Piove Canto Più Forte – Paolo Fiorucci

Durante la pandemia ti ha raggiunto qualche notizia riguardante un certo “libraio di notte”? Ne avevo captato qualcosa di sfuggita, poi ho letto il libro di Paolo Fiorucci e mi sono incuriosita, andandomi così a cercare le origini di questa bella storia.

A Popoli, in Abruzzo, in mezzo alle montagne della provincia di Pescara, in via Cavour 23, qualche anno fa un ragazzo decise di non abbandonare le sue origini, il suo paese, per dare vita a un sogno.

REWIND

Vorrei ricominciare

da qui,

dalle case a colori

di un vicolo

stretto e appennino

dove tutti conoscono tutti

e restiamo stranieri

davanti a una porta

rossa di vernice fresca

che scivola via

piano

come questo amore

dalle mani tue

che erano mie.

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Dopo un’esperienza lavorativa come portiere notturno in un albergo, impiegando il tempo dilatato delle ore di buio a coltivare la sua passione per la bibliofilia, decise di acquistare un primo lotto di libri, per poi aprire nel 2018 una piccola libreria indipendente: Il Libraio di Notte.

Ma Paolo Fiorucci è anche musicista e autore e con la Neo edizioni ha pubblicato Quando Piove Canto Più Forte, una raccolta di poesie.

IL PRIMO BACIO DOPO IL LOCKDOWN

In poche parole

imparare una lingua

nuova.

Le sue poesie, che sono più o meno brevi ma tutte riflessioni dirette e incisive, parlano di vita, d’amore, di luoghi e di tempi… degli anni ’90, di Baggio e delle mitiche BMX.

A PROPOSITO DI QUANDO L’ALTRA MATTINA NON TI HO BACIATA

Ho chiesto ripetizioni di carpe diem

al venditore ambulante di ombrelli

che sbuca ogni volta

dove comincia la pioggia.

In Quando Piove Canto Più Forte ci sono i vicoli dei borghi, le fragilità e la forza, la voglia di dare un senso alle cose, ci sono i bombi sulla lavanda, il coniglio bianco di Alice, e tante foto in bianco e nero ad accompagnare i versi che parlano di entroterra, di antichi silenzi, di nostalgia e futuro, delle cose importanti della vita.

Polaroid che sono frasi sui muri, istanti, posti, dettagli, natura, quotidianità e verità.

BRICIOLE

Ho voglia di vivere, scrivere e poco altro.

Stamattina a raccogliere legna col cane

pensavo ai versi.

Così stupido il resto:

l’affitto, le fatture di fine mese,

tutto quel gran daffare.

E nelle briciole intanto la vita.

Paolo Fiorucci con questo libro ci induce a osservare il mondo che ci circonda attraverso una lente grazie alla quale i dettagli prendono vita, sono più significanti dell’insieme e nessuna parola è lasciata al caso.

L’ULTIMA LIBRERIA DEL MONDO

Io non sarò più io,

sarò un me vecchio in attesa

nell’ultima libreria del mondo.

Aspetterò come la moglie del pescatore,

come Penelope, come una partoriente:

sarò una donna nella speranza fiduciosa

dell’ultimo cliente.

Quando alla fine entrerà

avrò tutta la testa bianca e gli occhi ciechi,

non ricorderò più il motivo per essere lì.

Mi dirà: <<Papà! Cosa ci fai qui?

Ti abbiamo cercato tanto!

Non c’è nessuno al paese antico,

non esistono più librerie,

leggono tutti elettronico ormai>>.

Io farò la faccia dei bambini

quando piangono quasi,

allora mia figlia mi prenderà per mano

stringendo forte come me un tempo

e mi riporterà a casa.

Buon viaggio tra le parole del Libraio di Notte!

QUANDO PIOVE CANTO PIÙ FORTE – NEO – 2021

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