La Gente Non Esiste di Paolo Zardi ha una copertina che trovo bellissima, con un equilibrio di tonalità di colori che incanta e ha il sapore delle vacanze coi nonni e del futuro che pensavo di augurarmi da bambina.

Ma non si può giudicare un libro dalla copertina e quindi l’ho letto!

Questo di Paolo Zardi è un libro di racconti, e io che i racconti li adoro, libera dal pregiudizio (sempre più sottile nel tempo anche in chi mi circonda, noto con piacere) me lo sono goduto dalla prima all’ultima pagina.

La Gente Non Esiste è un libro che parla di umanità, di intimità sviscerata, delle situazioni, di come le sfumature dell’animo umano facciano le sostanziali differenze nelle singole persone e su come si rapportano, come comunicano, come vivono.

Posso tranquillamente affermare, e l’ho trovato davvero inusuale quanto meraviglioso (tanto da chiedermi se non avessi un esaurimento in corso come seconda opzione alla bellezza del libro), che tutti i racconti contenuti all’interno di La Gente Non Esiste mi hanno trovata totalmente coinvolta al limite delle lacrime di commozione.

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Nel bene e nel male.

Nel sintetico contenuto di un racconto Zardi mette un mare di sentimenti, sogni e desideri, a volte così normali, condivisibili, magari condivisi, o solo ben riportati e dunque compresi fino all’osso, così tanto che ci ritroviamo inermi, empatici, in balia della sua penna. E la cosa che mi ha sconvolta è che il libro è tutto così.

Non ti molla.

Avrebbe voluto continuare, ma non sapeva più cosa dire. A forza di essere mortificato aveva dimenticato perfino quello in cui aveva sempre creduto, sommerso da tutte le parole inutili che riempivano ogni anfratto del mondo. Era iniziata con gli omogeneizzati quella storia: cibo già masticato.

Poi la gente prendeva la macchina per spostarsi, andava in sauna per sudare, pedalava a tutta forza su cyclette che non andavano da nessuna parte. Leggere non serviva davvero più a niente se tutte le parole arrivavano già pulite, pensate, digerite e cagate.”

Mi viene da dire che non è un libro che si divora, ma non per la leggibilità che ho trovato perfetta, quanto per la volontà che sviluppa di centellinare le emozioni da provare di volta in volta, pagina dopo pagina, titolo dopo titolo, racconto dopo racconto.

Mi sono piaciuti tutti ma quelli che più ho amato sono: Botole, Tuca tuca, Il ventunesimo secolo, Un sogno… no così è inutile, leggeteli tutti!

LA GENTE NON ESISTE – NEO – 2019