Smetto Quando Voglio (Ma Anche No) è un’utilissima lettura per affrontare i social network con un po’ più di equilibrio. Ai giorni nostri i cosiddetti ‘social’ sono entrati nel tessuto sociale. Sono diventati una nuova forma di espressione personale e di condivisione con amici, conoscenti e sconosciuti.

In Smetto Quando Voglio (Ma Anche No), l’autore Riccardo Pozzoli parte da un discorso del cofondatore di Linkedin (uno dei più importanti social network), Reid Hoffman.

“Tra il serio e il faceto, Hoffman spiegava che i social sono destinati ad avere successo quando fanno leva su uno dei sette peccati capitali, quando cioè sfruttano le debolezze umane, puntando sui nostri istinti basilari.”

Avarizia, invidia, ira, gola, superbia, lussuria e accidia. Tutto sarebbe riconducibile a questi sette peccati capitali.

L’ipotesi si conferma come tesi leggendo già il primo capitolo, dove sono presentati per esempio quelle persone che sui social, ‘scrollano’, leggono e basta. Quindi avari di likes, commenti e condivisioni.

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Interessante poi è il relativo dedicato all’invidia e su come in noi possa accadere di essere colpiti in quelle fragilità che qualche nostro contatto ostenta. Si può infatti cadere nel tranello dell’essere influenzati da chi posta foto nelle quali è apparentemente meglio di noi. Una vacanza in un luogo ambitissimo, magari un jet privato o una mise invidiabile. Ecco, potrebbe anche trattarsi di un’agenzia pagata per questa. Non è detto che la persona viva nella realtà quello che vive sui social. E, ultimo ma non ultimo, se ci provoca frustrazione, si può sempre smettere di seguire un contatto.

Già, perché Riccardo Pozzoli in questa sua visione estremamente pratica dell’argomento, oltre all’analisi, suggerisce numerosi consigli per avere un rapporto sano con i social network.

La lettura prevede un periodo chiamiamolo disintossicante di ventuno giorni, alla fine dei quali si diverrà più consapevoli. Si riuscirà a tirare un freno sul bisogno ossessivo di aprire un determinato social e se ne uscirà più sicuri su come affrontare la società che sfrutta questa realtà.

I social infatti possono anche diventare un’arma a nostro favore se sfruttati in maniera positiva e, appunto, equilibrata.

Come sempre il linguaggio di Riccardo Pozzoli è asciutto. La lettura piena di spunti interessanti e documentati. Un altro libro che si fa leggere molto volentieri.

SMETTO QUANDO VOGLIO (MA ANCHE NO) – DE AGOSTINI – 2019