Almanacco Slow Food è uno spunto importante per l’alimentazione, e per la vita, di tutti i giorni.

L’autore, Carlo Bogliotti, ha una lunghissima esperienza nei consigli sui prodotti locali e stagionali, grazie alla sua rubrica “Sabato al mercato”, su La Stampa.

In Almanacco Slow Food scopriremo quali sono gli ingredienti stagionali e lo faremo viaggiando dal nord al sud Italia.

“E’ molto importante iniziare a pensare ogni settimana alla propria spesa, sincronizzarsi nuovamente con le stagioni e con quanto accade nei campi, nei mari e nei boschi del nostro Paese: si faranno con piacere scoperte interessanti, che poi torneranno utili ogni anno e, infine, diventeranno quasi automatiche nel momento in cui dobbiamo fare le nostre quotidiane scelte di acquisto. E’ solo questione di ritmo, e di iniziare seriamente a riflettere su come mangiamo in ognuno dei 365 giorni all’anno.”

Bisogna quindi almeno all’inizio solo sforzarsi di cambiare le nostre abitudini al mercato, supermercato, alimentari, eccetera.

Il giro dei mesi parte ovviamente da gennaio e con un detto: “Non c’è gallina né gallinaccia che a gennaio uova non faccia.” Questo per raccontare come il libro sia denso di stagionalità.

Ogni mese ha un’introduzione dedicata che ne evidenzia caratteristiche, particolarità e spunti interessanti e, forse, un po’ dimenticati.

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Febbraio, per esempio, essendo al centro dell’inverno ha una gestione particolare per i prodotti locali che possiamo trovare per al mercato.

“Concentrarsi ancora su certi ortaggi, come i buoni carciofi spinosi in attesa che arrivino le mammole primaverili, o come le tante verdura da foglia che in molti casi danno il meglio di sé proprio a febbraio, è senz’altro un modo intelligente e conveniente per approfondire la conoscenza del contesto gastronomico in cui viviamo.”

I mesi hanno due ingredienti per regione e un bonus di due per un totale di otto ingredienti a capitolo.

Ogni ingrediente è spiegato nel dettaglio, con caratteristiche per riconoscerlo al meglio e anche qualche ricetta dedicata, non parliamo solo di verdure ovviamente, ma anche carne, pesce, latticini, uova, eccetera.

E’ il mese dell’anno al centro del racconto di Almanacco Slow Food quindi ci sono anche le sfumature particolari, per esempio la frutta non di stagione che acquistiamo nei mesi freddi.

La stagionalità riguarda tutto quello che mangiamo. Interessantissima anche quella dei pesci per farci rendere conto cosa sul banco è davvero locale.

C’è sempre una dedica ai Presidi Slow Food che fanno un lavoro generoso per rendere questo discorso il più ampio possibile.

Questo almanacco si legge con piacere, s’impara con piacere ed è anche un ottimo regalo per chiunque. Perché tutti dovremmo tornare a mangiare in modo responsabile e oculato.

ALMANACCO SLOW FOOD – SLOW FOOD EDITORE – 2021