Recensione di Gli Incantautori – AA VV


Gli Incantautori

Più passano gli anni e più amo leggere racconti, e Gli Incantautori è un libro  che mi ha fatto trascorrere delle bellissime ore tra musica, letteratura, ricordi, risate ed emozioni.

Si tratta di una raccolta di racconti, il cui filo conduttore è una selezione di cantautori.

Ogni autore ne ha accolto uno nella sua mente e ne ha scritto.

Il risultato è qualcosa che si beve come il thè al limone d’estate, dopo due ore di incauto sonno sotto il sole cocente.

Dentro Gli Incantautori, che mette in relazione la musica e la letteratura, troviamo di tutto, ce ne è davvero per tutti i gusti, racconti noir, fantascientifici, divertenti…

<<Mi perdoni, Gennaro. In tutta sincerità io temo di non aver capito>>.

<<A me, invece, sembra di essere stato piuttosto chiaro, dottoressa>>.

<<Non si agiti, per piacere, e me lo ripeta di nuovo. Un’altra volta. Lentamente>>.

<<È come le ho detto, semplice e chiaro. A me non piace Pino Daniele>>.

<<Ah. Allora avevo capito bene. Ma com’è possibile. mi scusi. Lei è napoletano, no?>>.

<<Uh Gesù! Poi dice che non mi devo alterare: è la reazione che hanno tutti quando dico questo fatto. Sì, sono napoletano>>.

<<Napoli-Napoli?>>.

<<Esiste forse una Napoli-Como? Napoli-Bologna? Napoli-Cantù? Sì, sono di Napoli. Napoli centro. Sono un partenopeo doc, se cerca sul vocabolario alla voce “napoletano” ci sta la mia fotografia>>.

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Sono sedici in tutto i racconti di questa antologia e sono sedici quindi i cantautori passati attraverso le menti dei rispettivi scrittori, che in quest’opera corale si sono cimentati.

Si va da De Gregori a Guccini, da De Andrè a Gianni Morandi, da Luca Carboni a Biagio Antonacci, da Carmen Consoli a Lucio Dalla, e ogni volta si cambia stile, registro, atmosfera, ma il ritmo e l’attenzione restano sempre alti.

“Il 30 dicembre 2008, ero uno dei due under 30 al suo concerto sotto il tendone al Parco Nord, l’altro era un bimbo nel passeggino in terza fila. 

E fidatevi che prima dell’avvento del Morandi 2.0 essere suo fan sfegatato a vent’anni non era facile. 

Magari guadagnavi punti simpatia, se andava di lusso diventavi un personaggio, ma alla fine quando c’era da passare all’azione con l’altro sesso “Bella signora” e “Banane e lampone” non erano molto d’aiuto.” 

E se volete sapere che c’entrano Toninelli con Guccini e gli alieni dovete assolutamente leggerlo.

Consigliatissimo!

GLI INCANTAUTORI – D EDITORE – 2019

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