Il Gourmet Cena Sempre Due Volte è un’irresistibile corsa affamata tra le vie di Parigi.

Impossibile non appassionarsi a Bamalou e Mamirolle, i due investigatori protagonisti di un’intricata storia di spionaggio e libagione.

In Il Gourmet Cena Sempre Due Volte c’è un caso da risolvere. Dov’è finita Klila Rayeb? Se lo chiede Monsieur Pelardon e assume i due investigatori per svelare l’arcano.

C’è una coppia di scagnozzi che scombinano i piani, Brocciu e Wagashi, che non si capisce come e perché stiano tra i piedi.

Bamalou e Mamirolle si metteranno subito all’opera e tra un pasto e l’altro, a modo loro, ovvero in modo strampalato, disordinato ma efficace, risolveranno il caso.

Siamo in una Parigi del gusto, dove oltre a tenere il fiato sospeso insieme agli investigatori, scopriremo leccornie di ogni tipo e luoghi incantati. Descritti con una dedita passione.

“Questo è il regno del gourmand, è lui che viene carezzato, coccolato, trattato come un re. Se l’amico è davvero snob può cominciare, come abbiamo fatto noi, con delle deliziose sardine millésimées, collection 2019, con degli ottimi filets de thon marinés, o con un plateau di perles de l’impératrice n° 2 o n° 4 di Joel Dupuch, l’ostricultore di Cap-Ferret che compare addirittura nel film di Guillaume Canet Les petits mouchoirs.”

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Il libro è pieno di suggerimenti alimentari perché i protagonisti sono dei buongustai. E sanno guardare anche con occhio poetico la loro città.

“La Brasserie Lipp. Credetemi, ci sono tanti buoni ristoranti, in questa città, alcuni davvero eccellenti, ma Chez Lipp è un mondo a parte, è un’idea, una fantasia che diventa realtà. Al solo vedere la sua facciata in legno rossiccio, l’antico orologio, l’insegna con il boccale di birra e la tenda arancione che copre la terrazza vetrata, il mio animo si è elevato preparandomi a quella che era ogni volta un’esperienza diversa e sempre indimenticabile.”

Il lettore sarà trascinato dentro alla storia anche con le papille gustative che a ogni pagina vibreranno di acquolina e anche con le splendide immagini che l’autore, Enrico Pandiani, racconta di volta in volta nelle vicende investigative.

E’ un viaggio letterario nel cuore di una città che si rivela misteriosa all’improvviso e cambia un attimo dopo per diventare maestosa e storica. E pure appetitosa al limite della lussuria.

Non a caso il libro comincia con un detto di Voltaire.

“Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio, oltre che una necessità, non ne avesse fatto un piacere.”

E questo detto interfacciato con la storia diventa il leitmotiv di una graziosa e romanzata guida nel gusto più viscerale della capitale francese.

Chiaro che prima di un viaggio nella città parigina, leggere questo romanzo aiuta parecchio ad apprezzarla al meglio.

Il Gourmet Cena Sempre Due Volte fa parte della collana ‘Allacarta’ dove scrittori raccontano i luoghi tramite il cibo che li caratterizza.

Oltre la storia, dal colpo di scena garantito, ci sono elencati i luoghi raccontati tra ristoranti, cocktail bar e negozi. Un motivo in più per leggere questo libro.

IL GOURMET CENA SEMPRE DUE VOLTE – EDT – 2020