Le Parole di Sara è il secondo libro che leggo di Maurizio De Giovanni, dopo Sara al Tramonto, con protagonista la donna invisibile, ovvero Sara Morozzi.

In questo “capitolo” della sua vita a Sara viene chiesto aiuto dall’ amica ed ex collega dei Servizi Segreti, Teresa Pandolfi.

La Mora e la Bionda di nuovo insieme, le due che nel loro lavoro sono così brave, opposte e naturalmente complementari.

Una più schiva e riservata, l’altra più propensa a godersi la vita anche al di fuori della professione, che tante limitazioni ha loro imposto.

Si capiscono senza necessità di parole, basta lo sguardo, la postura, un impercettibile movimento dello zigomo o la minima vibrazione dell’involontario muscolo della palpebra.

Teresa (Bionda) ha un problema, un ragazzo, un ricercatore di cui si è innamorata, è scomparso da tre giorni e subito, troppo presto, cerca aiuto.

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In principio la cosa sembra assai strana a Sara (Mora), ma ben presto il suo sesto senso unito alle sue (mai scalfite dal tempo) capacità di analisi, di persone e situazioni, mettono in moto un’indagine che si estenderà a tutti i livelli gerarchici del loro oscuro ambito.

“La verità Mora. Chi era in realtà Sergio Minucci? Tu l’hai capito. Tu che sei sempre stata la più brava, quella che coglieva la verità dietro la menzogna. E nel nostro ambiente, dietro le bugie, non c’è che il resto di niente. Dimmi chi era perché tu lo sai.”

Alla coppia nelle indagini si uniscono l’ispettore Davide Pardo, con tutta la sua goffa umanità e Viola, la fidanzata del figlio di Sara, morto in un incidente lasciando lei e il piccolo Massimiliano, che a Sara ha donato un nuovo senso della vita.

In Le Parole Di Sara oltre alla scrittura di Maurizio De Giovanni, che mi coinvolge sempre molto, ciò che trovo davvero affascinante è proprio lei. Sara.

Il suo passare totalmente inosservata, allo stesso tempo sempre lucida e risoluta, il tenersi esteticamente sciatta ma restando una donna dal cuore che arde, seppur per ciò che è stato e mai più potrà essere.

Non può far altro che essere la migliore nel suo campo ma a vederla non “gli si darebbe una cicca” ed il gioco è tutto qui.

Adesso non mi resta che approvvigionarmi anche del prossimo titolo di cui è protagonista e sono felice.

LE PAROLA DI SARA – RIZZOLI – 2019