Recensione di Mu – Nunzio Di Sarno

Recensione di Mu – Nunzio Di Sarno

Mu è la prima raccolta di poesie di Nunzio Di Sarno, edita dalla Oèdipus, tutte o quasi con un filo conduttore comune che è un’intima ricerca interiore.

Mi ha attratta fin dal titolo composto da due sole lettere, una sillaba di cui mi piace molto il suono e che andando alla ricerca ho scoperto avere un significato da approfondire nelle radici del buddismo Zen.

<<Un monaco chiese a Joshu:

“Un cane ha la natura di Buddha?”

Joshu rispose: “Mu”>>

Nunzio Di Sarno apre così la sua raccolta:

Manifesto

Scrivo perché la poesia è visione
Il primo passo per la trasformazione

Scrivo perché la parola è una traccia
E il suono è operativo

Scrivo perché la beatitudine è bellezza
E il vuoto è compassione

Scrivo perché Milarepa cantava

Snocciolandole una dopo l’altra ho avuto ben presto la netta sensazione che la poetica, la pratica della poesia, sia dall’autore usata in quanto strumento con cui declina la vita.

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Alcuni concetti, che in prosa potrebbero risultare ostici o almeno non così efficacemente e direttamente comprensibili ed “assorbibili”, qui in poesia trovano la propria dimora.

Alzare gli occhi alle stelle

Per rimettersi al mondo

Chiuderli

E ritrovare lo spazio

In ogni pagina, in ogni rima, importante e coinvolgente come una musica è anche il ritmo, oltre a ciò che racconta e porta in superficie… la dualità tra la spiritualità ed il nostro essere terreni.

Rimetto ogni immagine

Al vuoto

Perdono

Nel vuoto mi perdo

Non un dono che perdo

Il poeta si esprime come se la poesia fosse un atavico e primordiale bisogno dell’essere umano, la radice, l’origine e la sua limpida e diretta espressione.

Cala il sole

Un bambino inciampa

Sorride cammina

E non si chiede perché

La poesia qui è una lente attraverso cui osservare molto da vicino la vita, fuori e dentro di noi, attraverso la ricerca dell’essenza nella natura, il viaggio, l’amore, la società, l’Io…

Danza di gioia

Sospesa nel tempo

Scioglie la neve

Il più indurito dei cuori

Buona lettura!

MU – OÈDIPUS – 2020