Recensione di Una Variazione Di Kafka – Adriano Sofri


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Una variazione di Kafka di Adriano Sofri parla de La Metamorfosi che ho letto credo a 13 anni se non addirittura a 12. Chiesi a mia madre di comprarmelo perché avevo trovato una recensione su un suo settimanale, ne ero rimasta molto colpita.

La settimana scorsa quando ho visto Una variazione di Kafka  l’ho comprato immediatamente e mi sono buttata a capofitto nella lettura, incuriosita molto dal fatto che il saggio (perché di saggio si tratta) è incentrato sull’analisi di un passo del racconto di Kafka che contiene un errore di traduzione, errore ripetuto per decenni e da un gran numero di traduttori.

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La cosa diventa ancora più interessante se si tiene conto del fatto che una delle tante traduzioni che riporta questo “errore” è di Borges e che Borges ha, da un certo punto in poi, cominciato a negare di essere lui il traduttore, così come “l’ebrea-artista-intellettuale-comunista-puttana Margarita Nelken” a cui anche si attribuisce la stessa traduzione (Borges se ne era appropriato?), di rado ne ha fatto menzione e quasi mai in modo esplicito.

Ma andiamo per ordine:
il punto di partenza di Sofri in Una variazione di Kafka, è una copia de La Metamorfosi, traduzione di Anita Rho (traduttrice bravissima la cui professionalità non è in discussione): leggendo il testo in tedesco, oltre che in italiano, Sofri si è accorto che, se il testo originale recita «lampioni elettrici della strada» (Straßenlampen), la versione italiana parla di “tranvia elettrica” (Straßenbahn). “Ma come si fa a prendere un tram per un lampione?” Si domanda giustamente Sofri in Una variazione di Kafka.

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Il libro si snoda attraverso mille tracce che seguono le traduzioni del racconto di Kafka in diverse lingue.

La scrittura è così appassionante che sembra, ad un certo punto, di leggere un thriller tanto che mi sono affrettata a chiamare mia madre chiedendole di andare a cercare la mia copia e di leggermi proprio quel passo per vedere se ha l’errore o meno!
Purtroppo mia madre non si ricorda dove ha messo il mio libro per cui la mia indagine personale non è ancora finita…

Ironico, Sofri chiama questa risma di traduttori “l’Internazionale dei traduttori di Kafka” e scrive un libro che finisce per essere un vero e proprio omaggio a Kafka. Un omaggio originale che riporta alla mente un altro autore che sui misteri delle opere di Kafka aveva scritto: Elias Canetti.

Un invito alla ricerca, all’approfondimento,  con Una variazione di Kafka Adriano Sofri ha celebrato la lettura e, secondo me, i lettori! Io consiglio di leggerlo perché oltre che loro interessante riserva anche un bel colpo di scena.

UNA VARIAZIONE DI KAFKA – SELLERIO EDITORE – 2018

 

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