Recensione di A Questo Poi Ci Pensiamo – Mattia Torre


A Questo Poi Ci Pensiamo

A Questo Poi Ci Pensiamo raccoglie alcuni racconti, monologhi, appunti dello sceneggiatore e scrittore Mattia Torre. Pubblicati dopo la sua scomparsa.

Quando ho espresso la volontà di recensire A Questo Poi Ci Pensiamo un mio amico e  collega di avventure, qui a Rocknread, ha detto a mio avviso, la frase più eloquente di tutte:  “Mattia Torre è tanta roba”.

Silenzio. Penso: sì Mattia Torre è “tanta roba”. Nel tempo leggendo i suoi libri, i monologhi teatrali e guardando le serie sceneggiate da lui, semplicemente è diventato mio amico. Mi ha fatto ridere (di più), piangere (non poco) riflettere (molto). Questo fa la scrittura quando è schietta, intima e intelligente.

E in A Questo Poi Ci Pensiamo l’ho ritrovato. Con nostalgia lo ammetto. Sono presenti, neppure avessi fatto l’appello, tutti i temi a lui più cari raccontati in quel modo inconfondibile che aveva.

Eccoli comparire uno ad uno: la vita da single, in coppia, i figli, la politica, la cultura, la cultura “prêt- à- porter”, l’omofobia, la rabbia schiumosa, la rabbia perenne, i pregiudizi… quanto ci siamo dentro e poco fuori a volte. Tutto raccontato grazie a quella graffiante ironia, autoironia, analisi lucida e sorniona.

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Pagina dopo pagina, ci si addentra sempre di più in questa nostra buffa, amara e passeggera esistenza. E così mi ritrovo nel traffico, a riflettere sul mio analista (incomprensibile ma ricco, tanto ricco) magari cercando di arrivare alla stazione “nel luogo più oscuro e maledetto, il luogo dove regna sovrana LA PAURA.” Adoperandomi per accogliere il cambiamento, la verità. Cercando di non avere paura.

Ma vuoi vedere che alla fine di tutta questa strada mi toccherà litigare con un piccione dalle fattezze salviniane?

Concludo approfittando di questa recensione per dedicare, proprio al mio analista, le parole di Mattia.

«Io prima non andavo in analisi e non ci capivo un cazzo. Ora vado in analisi e non ci capisco un cazzo. L’ analisi fa bene. È tutto un percorso particolare, lavori su te stesso, non capisci una mazza, soffri da morire, è bellissima l’ analisi. Il mio analista quando gli dici che non ci capisci niente, sorride contento. Poi costa poco l’analisi. Un motorino al mese. E lui se li compra, il mio analista voglio dire. C’ ha duecento motorini, il mio analista. Li affitta a Piazza del Popolo.»

A QUESTO POI CI PENSIAMO – MONDADORI – 2021

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