Anatomia Di Una Rivolta, una citazione:

“I “dominatori” e i “dominati”. Una cosa semplice, e per niente complicata, regola fondamentale per l’obbedienza. Per un’esistenza ordinata. Per la vita stessa. Quando i livelli inferiori avrebbero iniziato a farsi un’idea di cosa ci fosse sopra di loro – quando gli Intoccabili avrebbero iniziato a non essere più considerati tali – sarebbe stato l’inizio della fine. Da questo sarebbe cresciuto quel ridicolo culto dell’Uguaglianza. Un culto senza senso. Un culto falso, nel quale gli uomini non sono uguali. Non sono neanche nati uguali. Come gli animali, gli uomini non sono diversi dalle specie animali. La scimmia e il gatto non sono uguali. L’elefante e il cobra non sono uguali. E neanche gli uomini lo sono.”

In Anatomia Di Una Rivolta, l’omicidio di un giovane delinquente nero, Benny Swale, è il primo evento a Beechwood Brook che pone la polizia locale, sotto il comando del sovrintendente capo Chris Tallboy, in una situazione sempre più difficile da gestire. La madre di Benny assume l’avvocato William Heilprin, un agitatore più interessato a far esplodere un caso politico e razziale che non a cercare giustizia.

Consapevole dei rischi che la gestione di un’indagine come questa comporta, Tallboy avvia l’inchiesta seguendo la pista più probabile, quella di una resa dei conti tra bande rivali, concentrandosi sul sottobosco della micro-criminalità locale. Ma più l’inchiesta scende in profondità, più l’esperto poliziotto comprende che il colpevole sia da ricercare altrove. Un’ipotesi che potrebbe porlo di fronte a una verità agghiacciante.

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Nel frattempo, la cittadina sembra esplodere: uno stupro di gruppo e un omicidio per vendetta fungono da cassa di risonanza alla naturale rabbia e alle frustrazioni di tutti i gruppi etnici. La comunità diviene una polveriera e nasce una violenta sommossa che avrà il merito di sollevare dallo stato di latenza la verità sociale, che fino a quel momento ribolliva sotto l’apparente tranquillità della routine di Beechwood Brook.

Ispirato ai disordini ed agli episodi di violenza accaduti nel 1981 e nel 2011 a Londra, Anatomia Di Una Rivolta diventa racconto universale delle periodiche e ripetute insurrezioni contro la polizia da parte dei ghetti e delle minoranze nei paesi europei e occidentali. Ma si spinge ancora più a fondo, nel sondare gli angoli bui dell’essere umano, la rabbia ed i pregiudizi spesso sottaciuti, la frustrazione e l’ottusità che annebbiano le menti e inacidiscono i cuori, le discrasie e il senso di alienazione delle comunità britanniche, così composite etnicamente e talvolta così irrisolte.

Maestro della crime novel, Wainwright è stato per vent’anni agente di polizia nello Yorkshire inglese, prima di diventare scrittore a tempo pieno ed autore di romanzi police procedural. La sua capacità nel descrivere le procedure interne al lavoro di polizia e la restituzione della verosimiglianza di reali dinamiche nella finzione narrativa gli consentono di maneggiare con estrema maestria la materia criminale.

Lo si capisce dalla rigorosità e dalla schiettezza della scrittura e del taglio narrativo, che consente una resa della storia e dei personaggi asciutta ed impeccabile, nella quale è agevole individuare i buoni e i cattivi, senza moralismi o indugi pedagogici, perché alla fin fine sono tutti anime perse, schiacciate da una vita e da circostanze che appaiono preterintenzionali, in cui il marciume prorompente dagli eventi che si concatenano risparmia ben pochi.

Singole pagliuzze che, riunite e debitamente accatastate, danno forma ad un pagliaio, in attesa della scintilla dalla quale si scatenerà l’incendio.

ANATOMIA DI UNA RIVOLTA – PAGINAUNO – 2019