Animali Per Esperti è un eccellente esperimento narrativo. Un’alchimia riuscita di due mondi apparentemente lontani. Quello dell’istinto e quello della ragione. Trascesi da due mondi quello animale e quello umano che si cercano misteriosamente nelle pieghe delle abitudini. E anche delle scelte.

Animali Per Esperti è una raccolta di otto racconti. Ognuno con un titolo di uno o più animali e una breve introduzione con una curiosità sugli animali citati. Questo espediente permette all’autrice, Eva Menasse, di varcare una soglia ancestrale mostrando come i comportamenti sono simili per ogni tipo di specie animali. Specie umana compresa.

I racconti s’insinuano nella quotidianità più blanda. Nelle tragedie, abituali e soffocate, che molti di noi sono costretti a subire ogni giorno. A partire dalla morte di una persona a noi cara ma mai troppo frequentata fino alle violenze psicologiche che per ignoranza preconcetta subiamo nel focolare domestico.

Uomini e donne, senza distinzione di nessun tipo, si mostrano per quello che sono realmente. Anche molto ipocriti all’occorrenza. Quella sottile differenza tra le cose non dette per un buon motivo e il bisogno invece di un’apparente vita felice esplode con una potenza narrativa senza eguali. Semplice ed efficace.

Così possiamo immaginare il perché del titolo di “Farfalla, ape, Coccodrillo”, già leggendo l’introduzione del racconto:

“Api e farfalle trovano di che nutrirsi anche in posti insoliti. Dato che bevono acqua ricca di sostanze nutritive, si posano spesso sulle pozze d’acqua piovana. Come prova la foto di un ecologo ricercatore a Puerto Rico, si posano addirittura sulla testa dei coccodrilli per berne le lacrime salate.”

Come a dire che anche le lacrime di coccodrillo servono a qualcosa nell’equilibrio del mondo che ci circonda. E il racconto poi amplifica questo concetto con una cinica purezza da lasciare senza fiato il lettore.

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Oppure come i serpenti preferiscano solidità ad ambizione:

“I serpenti sono considerati degli esperti scalatori. A quanto sembra, però, sono molto prudenti sugli alberi: per non scivolare impiegano molta più forza di quella necessaria. Uno studio recente sostiene che la sensazione di sicurezza di non cadere sia più importante della fatica di spostarsi.”

Già a leggere l’introduzione si può intuire dove andrà a parare il racconto omonimo ‘Serpenti’ o no?

Sono otto in tutto e lasciano riflettere, e molto, su un primitivo modus vivendi che ci collega tutti e ci rende più che simili come abitanti del pianeta Terra.

Un plauso finale va alla scrittura, potente perché essenziale, comunicativa nella sua semplicità. S’insinua anche nel banale illuminandolo di unicità. Fa riflettere, sognare, divertire e commuovere in un susseguirsi di situazioni assolutamente reali e realizzabili. Vicini al contesto di ognuno di noi, animali compresi.

ANIMALI PER ESPERTI – BOMPIANI – 2019

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