La cucina vegetariana ha tutti i colori dell’orto. Ci fa riscoprire sapori antichi e ci riaccorda con lo scorrere del tempo e delle stagioni. È un antidoto alla frenesia dei nostri giorni”.

Lo chef più amato di Vico Equense, il gigante buono della cucina italiana, quello che quando lo vedi in tv mentre prepara un piatto te lo fa sembrare facile facile.

Antonino Cannavacciuolo ha scritto e pubblicato questo bel libro contenente 50 ricette vegetariane.

Tutto Il Sapore Che Vuoi parte da un presupposto sacrosanto: la nostra alimentazione, la nostra dieta, il nostro regime alimentare, o come volete chiamare il gusto di mangiare di ciascuno di noi, non si impoverisce se si sceglie di diventare vegetariani. Anzi.

Essere vegetariani è una scelta che può esser dettata da vari fattori, etici, ecologici, morali, di salute e benessere e sempre più persone abbracciano questo stile di vita e alimentazione. Tra cui me medesima.

Quindi o per noi stessi o perché prima o poi un vegetariano a cena può capitare, questo libro è perfetto.

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(Sembra sempre di parlare degli alieni ma esistiamo, respiriamo e amiamo come tutti, abbiamo solo fatto una scelta come conseguenza di un pensiero, una convinzione o un sentimento. A volte tutte e tre insieme le cose. E non è un vanto, è così e basta).

Le istruzioni delle preparazioni sono dettagliate e ben organizzate, i piatti spaziano dagli antipasti ai dolci, le foto sono belle ma ciò che più mi ha colpito e che trovo davvero sfizioso sono le indicazioni sull’impiattamento, alla fine di ciascuna ricetta.

Cioè ti dice gli ingredienti, come lavorarli e metterli insieme per fare un ottimo piatto e poi ti suggerisce la disposizione e i decori del piatto.

In Tutto Il Sapore Che Vuoi Cannavacciuolo ha davvero pensato a tutto, forse sarà l’abitudine dopo anni di lavoro alle spalle e Masterchef, fatto sta che è una cosa in più e l’ho gradita.

In un piatto rettangolare disegnare delle strisce con la salsa al tuorlo, sopra adagiare a sinistra lo sformato di cardi con sopra una julienne di tartufo nero condita con olio e sale, a fianco il tuorlo d’uovo panato e dalla parte opposta la millefoglie di cardi e tartufo nero. Terminare con un cucchiaio di salsa al tartufo nero, dei fiocchi di sale di Maldon e un filo d’olio”.

Il libro dopo averci deliziato la mente e aizzato il palato, che ora sta scalpitando per farmi andare in cucina a preparare qualcosa di buono, si conclude con “I ricordi di Antonino”.

Addíos!

TUTTO IL SAPORE CHE VUOI – EINAUDI – 2019