Recensione di Complotti! – Leonardo Bianchi

Recensione di Complotti! – Leonardo Bianchi

Complotti!, una citazione:

“Per il resto, non ci sono dubbi sul fatto che le teorie del complotto ci faranno compagnia ancora a lungo. Lo hanno sempre fatto. Perché si tratta di qualcosa che divide e unisce; che rivela le nostre paure, le nostre psicosi e i nostri desideri; che illumina i recessi oscuri di un paese e di una società.”

Complotti! è una cronaca dell’evoluzione del complottismo contemporaneo, da QAnon alla pandemia COVID-19.

Ma perché crediamo a queste cospirazioni, qual è la loro storia?

L’idea generale sulle teorie del complotto è che siano un qualcosa di pericoloso e al tempo stesso di estremamente marginale, mentre i complottisti sarebbero dei pazzoidi che vanno in giro con gli occhi sgranati convinti di essere inseguiti da elicotteri neri.

È un assunto, questo, che conforta la maggior parte delle persone: noi non siamo come loro.

Ma la realtà è ben più complessa.

Le ricerche e gli studi più recenti dimostrano inequivocabilmente che il complottista può essere più o meno chiunque.

Perché chiunque – in una o più fasi della sua vita – ha creduto ad almeno una teoria del complotto: in gergo, è finito «nella tana del Bianconiglio».

Partendo dai Protocolli dei Savi di Sion, passando per QAnon e spingendosi fino alla pandemia e all’assalto al Congresso degli Stati Uniti, Leonardo Bianchi costruisce un quadro organico delle teorie del complotto.

Come nascono, in che modo e perché si diffondono, cosa rivelano della società in cui viviamo.

Il tutto senza mai rinunciare a quel rigore dell’analisi e del giudizio che ne fanno una delle voci più credibili e potenti del giornalismo italiano.

Leonardo Bianchi, classe 1986, è giornalista e blogger, news editor di VICE Italia. Complotti! È anche una newsletter seguita da migliaia di utenti.

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Le teorie del complotto permeano ogni strato della società e si distribuiscono più o meno equamente sullo spettro demografico, socioeconomico, occupazionale, di genere, culturale e ideologico.

La propensione a credere in una teoria del complotto è universale: tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo convinti dell’esistenza di una qualche cospirazione.

Le teorie del complotto “rendono spiegabile l’inspiegabile” e “la complessità comprensibile”, riuscendo a “lastricare una realtà caotica, sconcertante e ambigua con una spiegazione semplice: la colpa è loro.”

Il complottismo contemporaneo ha compiuto un deciso salto qualitativo nell’ultimo biennio.

I momenti chiave sono due: l’assalto trumpista al Campidoglio del 6 gennaio 2021 e la pandemia, che ha costretto tantissime persone a casa davanti al computer.

Una pandemia che ha esacerbato le tensioni tra l’interesse collettivo e l’interesse individuale, partendo dalla rabbia contro le restrizioni anti-contagio, passando per il negazionismo del virus e arrivando a formulare teorie del complotto di vario genere.

Tuttavia Complotti! non vuole essere un’analisi del complottismo.

È piuttosto una fotografia di un certo fenomeno in un determinato momento storico, cercando di mostrarlo per quello che è attraverso la lente della cronaca giornalistica.

È un libro che unisce i puntini.

La pandemia non è stata pianificata da Bill Gates. I vaccini non sono armi di sterminio di massa. I rettiliani provenienti da un’altra dimensione non governano il mondo. Le crisi economiche non sono decise a tavolino da un manipolo di loschi banchieri ebrei. L’emergenza climatica non è stata innescata dalle scie chimiche spruzzate da aerei speciali.

È tutto molto più spaventoso di così.

Quindi, molto più difficile da accettare.

Perché il mondo è una nave alla deriva e nessuno ha davvero il controllo del timone.

Complotti! è un libro consigliato a chi cerca di sbrigliare matasse, a chi ama collegare i puntini, a chi si fa più domande rispetto alla risposte che ha in tasca.

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