Il Regno Di Napoli, una citazione:

C’è un luogo a Napoli che sembra riassumere in maniera fortemente simbolica il passaggio dal potere della dinastia d’Angiò alla Casa d’Aragona, e questo luogo è il Maschio Angioino.

A un anno dalla scomparsa di Giuseppe Galasso, ecco un piccolo libro “ritrovato”, che ben rappresenta uno dei temi centrali della sua ricerca.

La lunga durata della storia di Napoli non è stata solo una parte irrinunciabile del processo articolato della costruzione d’Italia come soggetto storico. Deve anche essere considerata, viepiù di quella di altre parti pur nobili della penisola, la storia autonoma di un attore politico e culturale di primo piano nella configurazione dell’Europa.

Condotta da Francesco Durante nella forma di dieci conversazioni con Galasso pubblicate sul Corriere del Mezzogiorno nel 2009, Il Regno Di Napoli affronta la plurisecolare vicenda di un Regno che costituisce la più grande e longeva realtà statuale dell’Italia dell’Ancien Régime.

In questo racconto-intervista sfilano dinanzi agli occhi tutti i grandi personaggi che hanno fatto la storia del Regno. Da Carlo d’Angiò a Masaniello, da Carlo III di Borbone agli illuministi napoletani, dai martiri del 1799 all’ultimo sovrano Francesco II. Collocati in una lettura di assoluta gradevolezza, in cui la riflessione critica non perde mai di vista l’opportunità di farsi narrazione appassionata e appassionante, quasi seguendo il modello del feuilleton ottocentesco.

Il Regno Di Napoli se lo vuoi lo compri

Dagli Angioini agli ultimi Borbone – passando per aragonesi, spagnoli, austriaci – si espongono con competenza non scevra da sguardo critico le ragioni profonde di un destino che, alternando stagioni di grave crisi e terribili turbolenze a momenti di autentico splendore di caratura veramente europea, si compirà infine con l’impresa dei Mille e con il collasso del Regno, tanto repentino quanto stupefacente.

La Storia raccontata da uno studioso può avere in sé la potenza evocativa di un ampio affresco e il fascino irresistibile degli intrecci. Se affidata ad uno stile piano del linguaggio ed al ritmo serrato di un romanzo, attraverso i quali l’alterità del passato ed il rigore dell’analisi critica si distendono in una connessione accessibile al profano e tremendamente avvincente.

Grazie alla capacità affabulatrice di Galasso il lettore si trova proiettato in una prospettiva di ampio respiro. Napoli emerge come riferimento periodizzante nel racconto di sei secoli di storia della città, non assurgendo peraltro mai a “personaggio.” In una chiave di lettura esclusiva delle vicende del Regno, poiché non viene mai perso di vista il quadro d’insieme, di cui è filo rosso il processo di formazione di una coscienza meridionale e napoletana.

Giuseppe Galasso ha insegnato Storia moderna all’Università Federico II di Napoli. E’ stato parlamentare e sottosegretario ai Beni culturali e ambientali (ruolo nel quale è stato il promotore della legge per la protezione del paesaggio, comunemente nota come “legge Galasso”) nonché al ministero per l’intervento straordinario nel Mezzogiorno. Presidente della Biennale di Venezia e della Società Europea di Cultura, accademico Linceo, collaboratore di giornali e riviste, insigne meridionalista. E’ stato autore di decine di fondamentali lavori storici.

Il Regno Di Napoli ci dà l’occasione per ricordare un grande esponente della storiografia, che sapeva spiegare alla perfezione la storia alla stregua di un’esperienza umana, come dimensione nella quale tutti noi ci muoviamo, operiamo, lottiamo, sbagliamo, costruiamo e distruggiamo.

Un gentiluomo della cui caratura morale e intellettuale, oggigiorno, si sente un gran bisogno.

IL REGNO DI NAPOLI – NERIPOZZA – 2019