Gianni Verdoliva, dopo la recensione del suo libro Ritorno a Villa Blu, ci concede una generosa intervista condita da un pizzico di magia.

1) Come è nata l’idea di una storia famigliare, corale, avvolta da un contesto di maledizioni, magia nera e paranormale?

Dopo il mio primo libro, la raccolta di racconti “Come anime scelte che si ritrovano” ho avuto l’impulso di scrivere un romanzo che contenesse una serie di aspetti che sono via via emersi e che hanno costituito il nucleo centrale della storia. L’idea del titolo, che contiene in nuce il tema della storia, è venuta in un contesto onirico. Volevo raccontare una vicenda in cui l’elemento esoterico e paranormale fosse preponderante ma anche modo per presentare in chiave diversa gli intrecci della vita, inserendo personaggi di tutte le età dai bambini fino agli anziani.   

2) Quanto il paranormale è presente nella tua vita e cosa è per te la magia?

Il paranormale mi ha sempre affascinato. Ho anche avuto alcuni episodi in cui sono accadute strane coincidenze. Non posso dire però di essere esperto in materia, non ho risposte precise e lascio che sull’argomento resti un velo di mistero e di insoluto, almeno per me.

Tra gli aforismi che ho scelto per connotare il mio romanzo c’è quello di Banana Yoshimoto: “La magia tiene sempre la porta aperta. Davvero, sempre. Trovarla dipende solo da noi” . Concordo appieno. Trovo in questa frase tanta saggezza, un garbato invito alla responsabilità individuale e a scovare le nostre risorse interiori. 

3) In cosa credi?

Non sono religioso ma amo e ritengo fondamentale la spiritualità, che ognuno declina secondo la propria sensibilità. Credo nel potere dei piccoli grandi gesti di gentilezza e negli atti insensati di bellezza. Credo nella capacità di pensare con la propria testa, nella gentilezza e nella riconoscenza. 

4) Villa Blu, il luogo intorno al quale si sviluppa il romanzo, è completamente inventato?

Villa Blu è una dimora del tutto inventata, originata dalla mia fantasia. Per la descrizione del lago e del paese vicino alla villa mi sono liberamente ispirato a Bolsena che ho avuto modo di visitare e sono rimasto colpito da una serie di paesaggi e suggestioni che avevano un che di arcano e misterioso, tipico di alcuni posti della Tuscia.

5) Il Tempo è un elemento molto presente nel tuo romanzo, tu come vivi il tuo e il suo incedere?

Il tempo è un bene prezioso e inestimabile. Il rapporto col tempo non è mai facile e solo da poco sto imparando a dargli il giusto peso e le dovute attenzioni. Questo richiede consapevolezza, capacità di discernimento e anche tanta determinazione. Trovo azzeccata l’espressione “perdere tempo” impiegata per descrivere situazioni sterili o tossiche. Probabilmente a livello inconscio l’attenzione al tempo nel romanzo riflette anche un mio percorso interiore. Se anche chi legge troverà spunti in tal senso, ne sarò lieto. 

Ritorno A Villa Blu se vuoi lo compri QUI

6) Le caratteristiche dei tre protagonisti sono molto definite e in tutto il libro il Bene e il Male sono ben separati e schierati l’uno contro l’altro. Questo dona al romanzo i tratti della fiaba… è una scelta di stile letterario o tu vivi così?

Sinceramente le caratterizzazioni dei personaggi sono del tutto spontanee, mi è piaciuto creare delle figure che, pur nelle loro umane imperfezioni, fossero positive. Non ci sarebbe nulla di male ma non è nelle mie corde narrare di personaggi contorti, eccessivamente nevrotici o con importanti parti di carattere negative. Forse alcuni di loro, come è il caso del piccolo Alessio e di Amabile, sono anche un po’ degli archetipi. La vicenda è poi costellata da una serie di piccoli episodi caratterizzati dalla benevolenza. Solo a cose fatte e leggendo le recensioni mi sono reso conto che Ritorno a Villa Blu può essere anche considerata una fiaba per adulti. Questo mi ha piacevolmente sorpreso.

7) C’è un personaggio che più ti somiglia per qualcosa o con il quale hai maggiore affinità?

I personaggi sono tutti frutto della mia immaginazione. In molti di loro, rileggendo il romanzo una volta ultimato, ho scoperto alcuni aspetti del mio modo di essere anche se sono figure del tutto autonome. Forse quello che mi accumuna ai personaggi è la gentilezza e l’empatia. Sicuramente quello che è più vicino a me è nonno  Ascanio. Sono, come lui, abbastanza austero, tipo pastore protestante, amo lasciare le cose in ordine, sono riconoscente con le persone che arricchiscono la mia vita e ho poca pazienza con le personalità istrioniche.

8) Un libro che per te è stato importante e uno che non sei riuscito a finire?

Anche se scrivo racconti e romanzi i libri che mi lasciano il segno, in genere, sono dei saggi. Nel mio caso mi riferisco in particolare ai testi di Rolf Sellin sull’ipersensibilità e di Susan Cain sull’introversione. Grazie a queste preziose letture ho potuto comprendere meglio me stesso e imparare a gestire al meglio le mie caratteristiche personali lavorando per diventare la versione migliore di me e cercando di dare il massimo, in particolare nella scrittura creativa.

Non ci sono invece libri che non sono riuscito a finire. Quando comincio una lettura la porto a termine, sempre, anche dopo tempo.

9) Se fossi un libro quale saresti?

Sarei un libro di dimensioni ordinarie, che incuriosisce per la copertina e per il titolo e che ti appassiona, stupendoti e facendoti vivere la storia narrata come se fossi li. Sarei un libro che ti lascia non solo un piacevole ricordo ma anche spunti di riflessione.

10) Progetti per il prossimo futuro?

Ora mi sto occupando della comunicazione di Ritorno a Villa Blu. Nei mesi scorsi ho ultimato un nuovo romanzo per il quale avrei pensato al titolo, de “L’appartamento del silenzio”. Una storia, anche in questo caso, dal tempo sospeso ambientata in un’elegante dimora da tempo invenduta in cui va a vivere un signore di mezza età con i suoi due nipoti che si troveranno alle prese con tracce di un misterioso fatto accaduto un secolo prima. Ma non aggiungo altro…

Sto poi raccogliendo le idee per nuovi, futuri romanzi.

Grazie mille Gianni e al prossimo libro!

RITORNO A VILLA BLU – ROBIN EDIZIONI – 2020