Recensione di Sarà Un Capolavoro – F. S. Fitzgerald


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Sarà Un Capolavoro, dell’immenso Francis Scott Fitzgerald, è la dimostrazione che anche i più grandi scrittori hanno dovuto usare le scale per arrivare in paradiso.

Certo è che per scrivere capolavori immortali come “Belli e Dannati” in qualche modo bisogna essere dei predestinati e in Sarà Un Capolavoro questa teoria è ampiamente dimostrata.

Infatti, non solo Fitzgerald scrive, e moltissimo, dai tempi dell’adolescenza, ma quella unicità di espressione che lo contraddistinguerà nei secoli dei secoli è contenuta in pieno in tutte le lettere presenti in Sarà Un Capolavoro.

Fitzgerald inizia da subito a dedicare moltissimo tempo al collaudo della propria forma di espressione, la scrittura, ma non fidandosi di se stesso, non scadendo nell’arroganza quindi, chiede pareri in giro. Giudizi che siano distanti e imparziali, quindi non solo a amici, ma anche agli stessi agenti letterari e anche agli editori.

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I consigli che chiede Fitzgerald sono di ogni sorta perché essendo un maestro in potenza della letteratura sa dove deve andare a cesellare il proprio tocco artistico. Fermo restando la pura richiesta di assolvere ai compiti del classico lettore.

In Sarà Un Capolavoro esce un aspetto fortissimo del mondo patinato degli scrittori, quelli che ‘ce l’hanno fatta’. Il famoso rischio che si deve assumere chi crede in un romanzo rimane sempre lo stesso, malgrado quello che si dica ai giorni nostri. Già, che nessuno oggi rischierebbe più, ecco da queste lettere esce chiaramente fuori come anche uno scrittore fortissimo, e d’altri tempi, abbia dovuto imporsi per arrivare ai vertici della letteratura. Come se anche se siano cambiati i sistemi di comunicazioni, sicuro prima erano più poetici, possiamo notare che la sostanza rimanga sempre la stessa.

Possiamo forse marcare il fatto che prima non moltissime persone avessero le capacità per scrivere un romanzo. Ma sarebbe come dire che l’alfabetismo ha fatto male alla società contemporanea.

Sarà Un Capolavoro, è un libro piacevole, dal formato comodo, che si legge con buona attenzione e che mostra un lato molto umano di Fitzgerald. Uno scrittore che siamo abituati a immaginare in un bel vestito su una bella macchina mentre pensa alla stesura de “Il Grande Gatsby”. Invece, anche lui, come tutti noi, ha dei lati deliziosamente umani, anche punti deboli, che lo rendono ancora più vicino al prossimo, nonostante una fortissima voce e capacità narrativa.

Anche le nuove leve della scrittura, i futuri scrittori emergenti, possono trarre numerosi vantaggi da Sarà Un Capolavoro. Come per esempio, la perseveranza e la pazienza, ma anche le idee chiare e una buona dose di sana motivazione personale.

SARA’ UN CAPOLAVORO – MINIMUM FAX – 2017

 

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