A Prova Di Miele – M. Magri e T. Colombo – Recensione

A Prova Di Miele – M. Magri e T. Colombo – Recensione

A Prova Di Miele è un libro che parla dell’oro dolce del pianeta, ci racconta come si crea, ce lo spiega e fa scoprire sotto molteplici aspetti, per poi regalarci le ricette per adoperarlo al meglio in cucina e farne tesoro.

“Sapevate che in Italia vi sono ben 60 mieli monoflora caratterizzati? Questo rende il nostro Paese uno dei più interessanti al mondo dal punto di vista della produzione di miele.

Ecco perché nel 1999 è stato istituito un Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele: persone formate a descrivere, riconoscere e giudicare i mieli”.

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A Prova Di Miele inizia spiegandoci, semplicemente, come viene prodotto il miele, cosa fanno le api durante i loro lunghi voli per accumulare il nettare da mettere nella borsa melaria… fino all’attesa della giusta temperatura per tappare la cella, dove lo hanno intanto riposto, con un opercolo di cera.

Ed è straordinario già seguire questi passaggi per avere chiaro in mente, ancora una volta, quanto la natura sia magicamente e sorprendentemente perfetta.

Leggendo ho scoperto che

“…il nettare raccolto viene consegnato dalle bottinatrici (solitamente le più anziane dell’alveare) alla borsa melaria delle api più giovani che ricoprono ruoli differenti sempre all’interno della famiglia… queste poi lo passano successivamente ad altre operaie di “casa” aggiungendo a ogni passaggio enzimi che cominciano l’elaborazione del nettare o della melata”.

Naturalmente poi si parla della composizione, di quanto ogni miele può essere diverso in base ai fiori sui quali si va a posare l’ape, che ha un raggio di azione dal proprio alveare di circa 3km.

Ho finalmente capito che il miele non va riscaldato né tenuto in ambienti caldi, per evitare di fargli perdere le sue fragranze. Va conservato al fresco o freddo e al buio.

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Affascinante il legame, stretto e indissolubile, tra il miele e il territorio, che ci viene raccontato e poi prospettato con una tabella dove ad ogni tipologia di miele è associata la zona di produzione.

Il miele di corbezzolo ad esempio è tipico della Sardegna, mentre quello di rododendro dell’intero arco alpino.

Il capitolo su degustazione e abbinamenti poi ci introduce nel mondo dell’analisi sensoriale, di come si arriva a percepire il sapore nella sua interezza, per comprendere i mieli e a cosa si possono accostare… per concordanza o contrapposizione.

Tutto questo ci conduce alle pagine delle ricette di Tiziana Colombo, autrice e food specialist, colei che ha dato vita al sito nonnapaperina.it, “un punto di riferimento importante per coloro che si trovano ad affrontare restrizioni alimentari.

Tiziana propone ricette senza glutine, senza lattosio o nichel, ma anche cucina vegetariana; preparazioni che sono il frutto di ricerca, studio e che si ispirano spesso alla cucina di altri Paesi, ma sempre all’insegna della salute e del gusto“.

Liquori, dolci, tartare di carne, insalate, pane, fonduta, pizza, gelati, biscotti, le possibilità di uso del miele in cucina sono infinite, dai classici ai più azzardati accostamenti.

Ciascuno con il giusto miele, tutti sembrano da provare, gustare e condividere.

Buona lettura!

A PROVA DI… MIELE – TRENTA EDITORE – 2023

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