Il Male D’Amore di Susanna Trossero – Recensione

Il Male D’Amore di Susanna Trossero – Recensione

Quando sentiamo parlare del Male D’Amore sappiamo esattamente di cosa si tratta, potenziale rovescio di ogni medaglia sentimentale, conseguenza dell’amore perduto…

Concetto dunque tutt’altro che fumoso, affrontato in questo libro con sorprendente maestria attraverso testimonianze, pareri di esperti, canzoni, poesie e aforismi.

“Il divampare di una passione, il senso della perdita, la mutilazione di un’assenza, la paura della solitudine o del tradimento, la ferita dei non amati o il patimento di un amore mai cominciato, segreto o non corrisposto, sono emozioni che non passano di moda, né appartengono a un tempo o a un Paese.

Sono parte dell’umanità, e il giovane Werther che si nasconde in tutti noi implora di lasciargli quel poco spazio necessario a non vergognarci delle nostre fragilità!”

In Il Male D’Amore la prima storia è quella di Patrizia e inizia con lei fisicamente piegata in due dal dolore.

Sì, perché il male psicologico diventa fisico, è un dolore che passa dallo stomaco, spezza il fiato e poi si irradia all’intero corpo. Ricopre tutto con un velo grigio, ti resta sempre accanto, anche quando ti distrai, lavori, parli, vedi un film, cerchi di vivere o sopravvivere.

E non sai quando finirà, anzi ti sembra che non potrà avere fine.

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Se sei fortunato qualcuno, solitamente qualche buon amico/a, ti ripeterà, con speranza, affetto e sfinimento, che un giorno ti sveglierai e tutto sarà diverso. Anche tu.

Ma non ci credi, pensi che sarà impossibile scrollarti di dosso una sofferenza così profonda, ma poi una mattina, non è dato sapere di quale mese o anno, apri gli occhi e tutto è diverso. Anche tu.

Poi c’è Enea che si è perdutamente innamorato della sostituta della sua segretaria in maternità, e quando la storia è finita non si è potuto neanche permettere il lusso di soffrire, perché per un amore clandestino “… si soffre morendo ogni giorno ma rigorosamente in silenzio, di nascosto, magari fingendo problemi sul lavoro”.

Il Male D’Amore non piega solo chi viene lasciato, può fare a pezzi anche il cuore di chi lascia, strano anche il solo pensarlo ma a volte è così, e ce lo racconta la giovane Giorgia. Perché lei stava cambiando, ma lui no…

Leggendo ho scoperto cosa è la filofobia, ovvero l’eccessiva paura di amare, perché certi che ne usciremo feriti, che il pesce spada è monogamo, come possiamo riuscire a dis-amare, che libri viaggi e la danza sono un ottimo antidoto, che la Nuova Zelanda è il luogo dove è nata la campagna Love Better, per aiutare gli adolescenti a superare le proprie delusioni amorose.

Poi si parla di arte, di alchimia, ricette (la cioccolata fondente migliora l’umore, è innegabile!), Platone e la mezza mela e delle dieci ragioni per sorridere ancora.

Tutto passando attraverso Proust, Flaubert, Thomas Mann, Matilde Serao, Hermann Hesse…

Per chi è stato spezzato, per chi ha ridotto in briciole il cuore di qualcuno, per chi ancora non ha provato questo brivido caldo, per chi vive, piange e torna a sorridere.

Perché non succede mai che si sia pronti insieme a ricominciare da soli“.

Buona lettura!

IL MALE D’AMORE – GRAPHE – 2024

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