Recensione di Bererosa 2022 – Cucina&Vini

Recensione di Bererosa 2022 – Cucina&Vini

In Bererosa 2022 i grandi vini rosati italiani tornano protagonisti nell’undicesima edizione dell’amata kermesse enoica.

Il giardino della splendida Villa Appia Antica ha ospitato per la seconda volta Bererosa, la manifestazione dedicata all’universo in rosa d’Italia e organizzata dalla rivista “Cucina e Vini”.

(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Il giardino di Villa Appia Antica

Uno spazio magico all’aperto, immerso tra alberi e ruderi, come solo la Città Eterna può offrire

Oltre sessanta le case vinicole presenti disposte in diverse postazioni di assaggio, per un totale di oltre centosettanta vini diversi in degustazione libera, sia fermi che mossi.

Non mancavano le golosità in chiave street food – abbiamo assaggiato il maritozzo salato di Maritozzo Rosso, ripieno di vitello tonnato (molto buono) – ed erano anche presenti due corner di olio extravergine (Azienda Agricola Colletti e Azienda Agricola Di Nando).

Una manifestazione che il pubblico romano apprezza da sempre, nel gusto e nelle scelte il vino rosa continua a scalare posizioni, ritagliandosi uno spazio sempre più importante sulle tavole italiane.

Lo scorso 7 luglio ci siamo perciò immersi nel verde della Villa, trovando immediato ristoro dalla cappa afosa dell’estate romana.

Arrivati nel tardo pomeriggio, abbiamo potuto dedicarci con certosina cura agli assaggi.

Bererosa 2022

L’evento si è popolato rapidamente, grandissimo il pubblico che è affluito negli spazi e tra le postazioni della manifestazione.

Particolare vini

Bererosa 2022 si è rivelata un’occasione per ritrovare etichette già note e per scoprire nuove eccellenze, in una cornice di convivialità e di sentita partecipazione.

Ecco la lista di alcuni vini che abbiamo avuto modo di assaggiare:

Roseri Valtènesi Riviera del Garda Classico D.O.P. Chiaretto – Cà Maiol (Lombardia)

Franciacorta Rosé 2018 – Ferghettina (Lombardia)

JeT 2021– Castello di Montepò (Toscana)

Rosé Rosato del Frusinate IGP – L’Avventura (Lazio)

Quid spumante rosato brut e Ambra Rosa – La Guardiense (Campania)

Sudtirol Lagrein Kretzer – Muri Gries (Alto Adige)

Prosecco doc, Sogno Rossorosa e Violette Rosè extra dry – Azienda Agricola Conte Collalto (Veneto)

Cybelle Cesanese di Affile doc – Vini Raimondo (Lazio)

Cerasuolo d’Abruzzo 2021 – Torre Raone (Abruzzo)

Cerasuolo Superiore D’Abruzzo DOP – Montali Vini (Abruzzo)

Opera 2021 IGT Umbria rosato e Rosè NoVintage – Feudi Spada (Umbria)

Ramatico – Antonella Pacchiarotti (Lazio)

Rosé Testarossa – Pasetti (Abruzzo)

DaMa 2021 e Rosè metodo classico – Marramiero (Abruzzo)

Briele Puglia IGP Nero di Troia rosato – Tenuta Planisium (Puglia)

600 Uno Trentodoc brut – Concilio (Trentino Alto Adige)

Zell Rosè Trentodoc e Heredia Lagrein Kretzer– Cantina sociale di Trento (Trentino Alto Adige)

Costa d’Amalfi Rosato – Marisa Cuomo (Campania)

Metodo classico rosè Collezione 24 brut e Collezione 36 extra dry – Schola Sarmenti (Puglia)

Rosato del Salento 2021, Vigna Mazzì 2020 e Hype Primitivo 2021 – Rosa del Golfo (Puglia)

BEREROSA 2022 – CUCINA&VINI – VILLA APPIA ANTICA – ROMA

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