Breviario Per Un Confuso Presente, una citazione:

“Il nostro confuso presente è afflitto da problemi di estrema difficoltà: il prevalere dell’economia finanziaria, le crescenti disparità tra le classi sociali, i conflitti creati dalla strategia delle grandi potenze vecchie e nuove, la differenza tra i costi di produzione in un’economia ormai globale, il trasferimento di grandi masse da un continente all’altro, il controllo di milioni di profili individuali da parte dei grandi gestori d’informazioni, la constatazione che il voto popolare non conta più come un tempo, il logoramento delle vecchie regole, meccanismi della democrazia che non sembrano in grado di affrontare tali immense novità.”

Come un novello Virgilio, prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, Augias in Breviario Per Un Confuso Presente ci prende per mano ricollegando il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo più comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.

L’assunto del saggio è che viviamo in un presente in cui sono incessanti, e talvolta allarmanti, le innovazioni scientifiche e tecnologiche nonché i cambiamenti politici, sociali e culturali: abbiamo bisogno di bussole e sestanti che ci indichino la direzione verso cui procedere e di mappe gnoseologiche che ci ricordino da dove veniamo.

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«Viviamo anni rivoluzionari in cui scompaiono abitudini consolidate, canoni politici, riferimenti culturali ed etici che a lungo hanno dato fisionomia alla nostra civiltà. Innovazioni scientifiche e tecnologiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa hanno reso possibili e anzi banali risultati e capacità smisurate; i cambiamenti si succedono con vertiginosa velocità trasformando non solo il nostro mondo fisico e virtuale, ma la psicologia delle nuove generazioni – secondo alcune diagnosi la loro stessa antropologia -, e comunque introducendo nuovi modi di vivere, e nuove epidemie […] Proprio perché siamo nel mezzo di una bufera, è ancora più importante avere consapevolezza e memoria del percorso che ci ha portato fin qui. […] La memoria del passato serve a mettere i fatti in prospettiva, tracciare un percorso, individuare le cause e i loro effetti, fornire – quando è possibile – un punto d’orientamento. Non c’è futuro, luminoso o obbligato che sia, che ci salvi dal dovere di trasmettere il passato, prima che tutto finisca travolto da un nuovo mondo, come presto o tardi certamente avverrà».

Per Augias il presente attuale ha come tratto principale la confusione, dove per confuso s’intende un presente prigioniero di un endemico ingrassamento di dati e informazione.

Qualcosa di meraviglioso e insieme spaventoso è accaduto negli anni successivi al Secondo dopoguerra: l’espansione tecnologica unita all’indebolirsi di consolidati punti di riferimento politico-culturali hanno cambiato il corso della storia e, forse, la percezione che il Sapiens ha di sé.

I capitoli del Breviario si snocciolano lesti, garbati nell’inseguire i riferimenti principali e portanti della residua identità: lettura, religioni, scienza, politica, etica possono ancora volgersi a pensatori che, come i suoi prediletti Montaigne e Spinoza, perseguono la tolleranza senza dubbio alcuno. Da Stajano a Pasolini, da Berlin a Gobetti, passando per Manzoni e Leopardi, Augias ricorda che sono molteplici le voci che possono ancora difenderci dall’appiattimento volgare del pensiero e dall’abbrutimento civico.

Senza dubbio, l’insorgente civiltà elettronica presenta una dinamicità ed un fascino senza pari, ma sarà difficile prevedere le conseguenze dovute alla contrapposizione fra mondo virtuale e mondo reale.

È necessario accogliere questo “brave new world”, ma difendere al contempo l’ideale di una conoscenza che insegue non il veloce scivolare sulla superficie delle cose ma la profondità, la durata, la memoria.

Non so voi, ma quando sento in tv o leggo Augias io mi sdilinquisco. Le fila dei suoi ragionamenti e gli spunti della sua cultura enciclopedica riescono a diradare le nebbie dell’accidia del pensiero corrente, somministrandoci strumenti cognitivi per immaginare un futuro più chiaro e civile, ad onta degli interrogativi e dei dubbi che questa contemporaneità, un po’ barbara, ci pone.

BREVIARIO PER UN CONFUSO PRESENTE – EINAUDI – 2020