Il Super Senso di Paolo Borzacchiello è un bellissimo esperimento. A metà tra romanzo e manuale di crescita personale, pone al centro della narrazione il lettore.

Grazie alle tantissime nozioni e dottrine emanate dall’esperienza dell’autore leggeremo la trama avvincente scoprendo noi stessi e, come scritto anche in copertina, non saremo più come prima.

“Dopo aver letto questo libro non potrai più vedere la realtà come prima. Nemmeno volendo.”

Una volta cominciato il romanzo non sarà più possibile tornare indietro. Atteggiamenti e abitudini del nostro cervello non saranno più le stesse perché l’autore ci fornirà una chiave di lettura nuova, semplice ed efficace, per avere la mente sempre più dalla nostra parte.

In Il Super Senso, il protagonista, Leonard Want è chiamato a risolvere un problema, a detta del cliente, grossissimo, mentre anche il Presidente degli Stati Uniti d’America ha bisogno di lui per evitare che tutto finisca in una nuova guerra mondiale.

Grazie alle sue capacità sensoriali, il super senso appunto, verrà scelto per risolvere questioni incredibili, come una risoluzione tra grandi potenze mondiali per la pace nel mondo e la fine del genere umano se una persona in particolare decidesse di suicidarsi. Chi è la persona che vuole suicidarsi? Sembrerebbe essere una giovane donna che è rimasta incinta nonostante sia vergine. Vi ricorda qualcuno?

Ecco Leonard è scettico ma la sua benevolenza, e la sua positività, lo porteranno avanti nel lavoro che risulterà estremamente più impervio di quello che risultava all’inizio della storia.

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C’è una persona che si professa come Dio, tale Lisa, un paio di angeli che hanno più gli atteggiamenti da diavoli, Evelyn e Lucifer, c’è la figlia Elizabeth e l’assistente James. Chi ha letto La Parola Magica conosce già questi personaggi. In più abbiamo un nuovo fantastico personaggio, Dantalian, e altre meravigliose creature create dalla mente dell’autore che sembrerebbero provenire dagli inferi nonostante Lisa li presenti tutti come suoi assistenti.

In fondo però chi può decidere sulla cattiveria o sulla bontà umana se non proprio la nostra mente?

Siamo noi a creare la nostra realtà. Bellissimo l’esempio del protagonista che perde il controllo sui suoi tre cervelli (rettile, limbico e neocorteccia). Sarà costretto ad essere diretto e veritiero combinando il caos nella sua vita. Mostrando come grazie all’intelletto riusciamo a gestire i rapporti umani. Quindi maggiore sarà la nostra capacità di sfruttare la mente, migliore sarà la nostra vita.

La trama si farà sempre più profonda fino a quando andremo negli abissi dell’animo per poi scoprirne nuove possibilità e nuove capacità sensoriali. Anche Leonard e il suo celebre controllo verranno seriamente messi in discussione.

“Guardati intorno. Scegli un soggetto. Osserva tutto. Chiediti cosa può significare quello che stai osservando. Fallo. La realtà, ora, è davanti ai tuoi occhi come non lo è mai stata prima.
Sei uno spettatore superiore, perché vedi trame e collegamenti che tutti gli altri, accecati dallo splendore del velo che li ricopre, non riescono nemmeno a scorgere. Ora sei lì, lo spettacolo è tutto per i tuoi occhi.”

Come anche per La Parola Magica, Il Super Senso ha un originale escamotage narrativo, ha infatti in grassetto e in corsivo numerosi consigli ed esercizi per la nostra mente. Così che anche se abbiamo finito il libro, prima ancora di rileggerlo, possiamo cercarci facilmente tra le righe i numerosi insegnamenti di Paolo Borzacchiello e della sua personale visione dell’intelligenza linguistica.

E’ un libro assolutamente unico nel suo genere che andrebbe letto anche solo per sentirsi più in armonia con se stessi.

IL SUPER SENSO – MONDADORI – 2019