Le Voci Dell’Acqua è la prima schizofrenica graphic novel del genio padre/creatore di Dylan Dog.

Quando ho saputo che era uscita una graphic novel a sua firma non ho esitato a richiederla rimanendo in trepidante attesa dell’arrivo, molto più di quando aspetto un pacco da Amazon. Non c’è confronto.

Ciò che mi è arrivato è un’opera che racchiude tematiche già note e familiari a Sclavi, come i mostri, la follia, l’umanità tutta in bilico sul ciglio di uno strapiombo profondo e buio.

Ma raccontato in modo diverso dal solito e come tutta d’un fiato.

Il disegnatore che dà vita ai pensieri soffocanti di Sclavi è il mitico Werther Dell’Edera.

Le atmosfere che Dell’Edera crea sono  tetre e in un bianco e nero carico di emotività, che ben accompagnano Stavros, il protagonista.

Stavros è un uomo che al contatto fisico con l’acqua sente le voci.

Come se l’acqua facesse da conduttore tra lui e forse chi gli sta intorno, l’umanità tutta, l’aldilà o la follia della sua mente.

Stavros ne è preoccupato e le voci lo accompagnano durante l’intero racconto, la pioggia è costante.

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I dati un tempo disponibili stimavano tra il 60 e il 70 per cento la quantità di acqua presente nel corpo umano. Ma secondo recenti studi il reale contenuto di acqua può arrivare al novantanove per cento. Tutta quest’acqua dovrà pur finire da qualche parte.”

Le Voci dell’Acqua è diviso per episodi e la narrazione scorre veloce tra dramma, umorismo nero e inquietudine.

Ho trovato tutto ciò davvero molto coinvolgente, per entrare in pieno nella narrazione bisogna accantonare il raziocinio da cui solitamente ci facciamo accompagnare.

Non è una di quelle cose che si raccontano, di cui si spiega, che si cerca di sviscerare.

Trovo più corretto consigliarlo come una nuova graphic novel assolutamente da leggere e da avere nella propria libreria, con la speranza che Sclavi ci stupisca ancora e presto.

Ma questo è solo il mio pensiero, e io lui lo adoro.

LE VOCI DELL’ACQUA – FELTRINELLI COMICS – 2019