Shake Up America, una citazione:

La differenza principale tra il caucus e le primarie, procedure entrambe usate per nominare candidati potenziali che poi si sfideranno prima nelle rispettive convention di nomina di partito e poi per la Presidenza, è che mentre le primarie sono gestite dai governi statali e locali, i caucus sono eventi privati direttamente gestiti dai partiti politici. La scelta se usare un metodo o l’altro, o una combinazione dei due, per le nomine alle convention nazionali, è una scelta che varia da Stato a Stato.”

Non è possibile prevedere con certezza quale candidato uscirà vincente dalle elezioni statunitensi del 2020, rese ancora più incerte dalla pandemia globale e dalle forti contestazioni dei movimenti per i diritti egalitari che hanno scosso la società civile nell’ultimo anno. Ciò che si può invece fare è comprendere i meccanismi del voto americano e il modo in cui i cittadini interagiscono, intervengono e guidano la politica nel momento delicato e determinante delle elezioni.

Si, perché queste elezioni non saranno come le altre.

Saranno dure, cruente, caratterizzate da un linguaggio truce e da tensioni sociali, economiche e razziali, queste ultime mai superate sin dal 1965, quando il Voting Rights Act attribuì il voto agli afroamericani.

Gli Stati Uniti ci entrano a cavallo di tre grandi crisi epocali – quella sanitaria, quella economica che ne deriva e quella sociale seguita all’omicidio di George Floyd a Minneapolis da parte di un poliziotto – e Shake Up America offre al lettore una lente d’ingrandimento per capire i temi che domineranno il dibattito politico nei mesi a venire, forse anche oltre.

Shake Up America se vuoi lo compri QUI

L’autrice spiega in maniera semplice e chiara come avvenga l’elezione del Presidente degli Stati Uniti. Un dietro le quinte del sistema elettorale che offre descrizioni storiche e costituzionali nonché analisi della società americana, vista e raccontata dal suo interno, con tutte le sue contraddizioni e complessità.

Nel libro si parla della lealtà assoluta che il presidente Trump esige dai Repubblicani, dell’istinto straordinario con cui riesce a connettersi con i suoi elettori, ma anche del cambiamento demografico in corso, dell’influenza della tecnologia sul processo elettorale e delle polemiche sul voto per corrispondenza, necessario durante tempi di pandemia ma divenuto un motivo di scontro politico: i democratici si battono per estenderlo perché convinti chi li avvantaggerebbe, i conservatori, per lo stesso motivo, sono invece fortemente contrari.

Gaja Pellegrini-Bettoli è una giornalista italo-americana laureata in Scienze Politiche e con un Master in Storia Economica conseguito alla London School of Economics, che ha vissuto in Medio Oriente dal 2013 al 2018. In italiano ha scritto per «Limes» e per il «Corriere della Sera», in inglese ha pubblicato con numerose testate e think tank. Ha lavorato inoltre come addetto stampa per le Nazioni Unite a Gaza e presso il Parlamento Europeo e la Commissione a Bruxelles.

”Shake-up America” espone anche interviste a giornalisti, analisti e collaboratori dei gabinetti presidenziali per illustrare dall’interno il funzionamento della macchina elettorale più influente sulla politica globale. Per poter capire l’importanza che assume l’elezione del Presidente e come avviene, è fondamentale identificare i contrasti interni al sistema e cosa li genera dalla prospettiva degli americani.

Pur con tutte le peculiarità del sistema elettorale presidenziale, e i suoi cambiamenti dal momento della nascita del Paese nel 1776 e della sua Costituzione nel 1789, una cosa è rimasta invariata: l’elezione del Presidente degli Stati Uniti è un momento dirimente per la nazione, per i suoi cittadini e per il mondo intero.

Alla fine di questo libro non saprete chi vincerà le elezioni americane del 2020, ma sicuramente avrete gli strumenti per capire tutto ciò che le muove. E, soprattutto, cosa ci sarà veramente in ballo il prossimo 3 novembre.

SHAKE UP AMERICA – CASTELVECCHI – 2020