Recensione di Un’Estate Fa – Zidrou-Lafebre.

Recensione di Un’Estate Fa – Zidrou-Lafebre.

Un’Estate Fa, eccolo, atteso come non mai, il secondo volume di Zidrou e Lafebre. Ritroviamo con grande emozione la famiglia Faldérault. Come se il tempo non fosse mai trascorso.

Una storia che come sempre commuove. Regalando ampio spazio alla nostalgia delle estati che furono.

Stagione che dà il titolo all’opera e che viene interpretata dalle vicende dei suoi protagonisti.

In Un’Estate Fa le tappe dei Faldérault non sono mai raccontate in ordine cronologico. Anche in questo caso vengono ripercorse attraverso la citazioni di anni particolari. All’orizzonte il 1980, 1979 e il 1970.

Ritroviamo tutti i nostri personaggi: da Pierre, amabile padre e fumettista sempre in crisi. Mado la moglie di Pierre una donna via via sempre più definita, interessante. E i loro figli che vediamo bambini, adolescenti, adulti. Rappresentati a tutto tondo nelle loro complessità, stati d’animo, Illusioni, aspettative, delusioni.

In Un’Estate Fa l’arrivo delle vacanze o il semplice desiderare che arrivino è da sempre un rito per la famiglia Faldérault che puntualmente in ogni occasione, che sia la partenza o che sia il viaggio, si trova a cimentarsi con piccoli o grandi problemi.

Ogni “bella stagione”, racchiusa in quei momenti, in quelle vignette, percorre in successione degli avvenimenti significativi per i protagonisti.

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In movimento sulla loro indimenticabile Renault 4 si confrontano sempre con novità importanti, con umanità diverse, talvolta con i pregiudizi e talvolta con grandi speranze di voltare pagina.

in Un’Estate Fa una truffa, un guasto, attese prolungate, un dramma familiare, l’arrivo di un bambino tutto diventa pretesto in fin dei conti per raccontare l’esistenza. Per rivivere ciò che ognuno di noi ha di più caro: i ricordi. E li ripeschiamo lì tra quegli inconfondibili color pastello.

«A quelle e quelli che, sulle strade delle mie vacanze, mi hanno dato un passaggio. E in particolare a quel signore coraggioso sulla sua Peugeot color verde palude, che fece una deviazione di ottanta chilometri per portarci alla meta, a me e al mio amico. Ottanta chilometri ad andare e altrettanti a tornare!»

UN’ESTATE FA – BAO PUBLISHING – 2022

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