Recensione di Scusate Il Disordine – Luciano Ligabue


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Scusate il Disordine è un godibilissimo libro di racconti.

Se pensi che Ligabue sia un cantautore e basta, beh, ti sbagli e anche di grosso. Cosa? Stai pensando che anche come musicista ti fa cagare? Beh, allora apri gli occhi sul Campovolo e poi torna a leggere questa recensione.

Scherzi a parte,  non solo il ‘rocker di Correggio’ dice la sua in musica da oltre vent’anni, e un motivo ci sarà, ma anche con la penna aspira a fare cose serie. Ad atteggiarsi a scrittore, per intenderci.

Se togliessimo il nome dell’autore e lasciassimo solo il titolo di questa raccolta di racconti, Scusate il disordine, il libro passerebbe per un’accattivante raccolta di una blasonata casa editrice.

E così è, Scusate Il Disordine rivela un lato letterario del Liga che non ti aspetti.

L’ironia nel narrare le storie e una realtà che sguazza nel surreale, alle volte nell’ambiguo, danno a Scusate il disordine un taglio curioso e molto interessante.

Alle volte comico, come nel caso del famoso genio della lampada, che per l’occasione esce da una chitarra elettrica e prende le sembianze di Bobby Solo.

Scusate Il Disordine lo trovi QUI

Ma non c’è solo ironia e comicità, anche eros e tanathos fanno la loro buona parte, come nel racconto I nuovi guai che spicca su altri per il tema trattato, quello delle case di riposo e la vecchiaia che strizza l’occhio a un amore proibito anche per la terza età.

Il linguaggio è variegato, da scrittore navigato e libero da preconcetti dogmatici al punto da creare uno slang su misura per un racconto ispirato dal titolo L’ultimal’ultimal’ultima.

La musica c’è e in varie forme.

Non manca per il lettore anche un po’ di cultura sul mestiere di rockstar. Le pagine volano via come i racconti in un Campovolo per lettori.

Scusate il disordine è la dimostrazione che anche artisti affermati in altre discipline possono primeggiare nella scrittura. E che le case editrici non li scelgono solo in base al numero di copie che venderanno grazie ai loro fan.

SCUSATE IL DISORDINE – EINAUDI – 2016

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